Micron: a rischio 419 lavoratori. Sindacato scrive al Papa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:49

Micron

 

Le notizie per i dipendenti della Micron, multinazionale americana specializzata nel settore della microelettronica, non sono incoraggianti. In un recente incontro al ministero dello Sviluppo economico, l’azienda ha, infatti, confermato la volontà di procedere con il piano di ristrutturazione che prevede ben 419 licenziamenti in tutta Italia.

Il tavolo non è ancora stato chiuso (seguiranno altri incontri tra febbraio e marzo), ma la posizione della multinazionale appare inamovibile. Ad esasperare i lavoratori a rischio (128 dei quali impiegati a Catania) è, tra l’altro, la consapevolezza che l’azienda procederà con i licenziamenti non per via dei cattivi profitti (i bilanci degli stabilimenti italiani sarebbero tutti in attivo), ma  perché intenzionata a spostare la propria attività all’estero dove il costo lavoro è assai più conveniente.

Da qui la decisione della Fim Cisl (la sigla dei metalmeccanici) di rivolgere un accorato appello a Papa Francesco perché riporti speranza nella vita delle tante persone che potrebbero presto restare senza lavoro. “Santità, le scriviamo per raccontarle la nostra storia – hanno esordito in una lettera i sindacalisti – la storia di 419 famiglie messe da una multinazionale americana, la Micron, sul ciglio di un burrone. Oggi in Italia non siamo i soli e purtroppo le ultime vicende al ministero dello Sviluppo economico ci hanno confermato che il governo italiano non le potrà salvare”.

“Da poche settimane, alcune famiglie di nostri colleghi – si legge nella lettera recapitata al Papa – hanno ricevuto la grazia di aspettare un figlio. Oggi, Illustrissimo Padre, tra Catania, Arzano, Agrate-Vimercate, Avezzano abbiamo registrato la volontà di alcuni che, presi dalla sconforto e dalla disperazione, pensano di ricorrere all’interruzione di gravidanza, perché non potranno garantire un futuro dignitoso ai propri figli. Le scriviamo non per citare la nostra storia aziendale – hanno precisato dalla Fim Cisl – ma per chiederLe di aiutare quelle famiglie che, avendo perso il lavoro, non riescono a vedere una speranza per il futuro e non hanno la forza per credere nel dono della vita”.

“Santissimo Padre, stiamo attivando come cristiani e come lavoratori tutto quello che è umanamente possibile attivare per evitare che la Micron porti via lavoro, serenità e dignità – hanno concluso i sindacalisti – ci aiuti ad evitare che portino via anche vite umane in gestazione”. 

 

 

 

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