Catania, La Chiave non si ferma. Palinsesto fitto anche nella settimana Agatina

CargoLe festività Agatine non fermano il palinsesto de La Chiave di Catania. Il locale simbolo della movida etnea non teme il fiume di persone (oltre 1.000.000, sulla media degli ultimi anni) che affollerrano la città del vulcano in occasione della tre giorni dedicata alla Santa patrona Agata: anche questa settimana tanti appuntamenti di rilievo:

Lunedì 3 – Pulp Music Cine Show presenta Il Concerto, Ore 22 – Ingresso gratuito – Chiave Nera

Il concerto è un film del 2009 del regista Radu Mihăileanu con Aleksei Guskov, Dimitri Nazarov, Mélanie Laurent e François Berléand.

Premiato nel 2010 con il David di Donatello (Roma) e i Nastri D’argento (Taormina)

Il regista aveva già in passato affrontato l’argomento della Shoah con “Train de vie” circondandola di un’aura pienamente fantastica e organizzando una finta “autodeportazione” per evitare quella reale dei nazisti. Il suo treno carico di ebrei fintamente deportati ed ebrei fintamente nazisti riusciva a varcare come in una favola il confine con la Russia. Ed è esattamente nella terra che prometteva uguaglianza, salvezza e integrazione, che Mihăileanu ambienta “Il concerto” dove i musicisti sono usurpati del palcoscenico e della musica a causa della loro ebraicità.

Martedì 4 – ColorIndaco – Chiave Nera ore 23.00 ingresso gratuito

Tradizionale appuntamento del martedì con i fratelli Indaco, veri e propri veterani del palco de La Chiave e della musica made in Ct.

Mercoledì 5 – “The Beat Goes on” + Festa della Birra – chiave nera – ore 23.00 – ingresso gratuito

Giunto alla sua quarta stagione, “The Beat Goes On” è una realtà ormai più che consolidata a La Chiave di Catania. Tutti ciò ch’è “anagraficamente” compreso tra gli Anni ’50 ed i ’60, dal rock’n’roll al doo-wop, dal soul al twist, dal rockabilly al northern soul, dal surf al mod. selezionato e shakerato da Paolo Mei e Kirlian

+   CARGO – Special Music Delivery – Chiave Bianca – ore 23.00 ingresso gratuito- mercoledì 5

Cargo è un qualsiasi mezzo di grandi dimensioni destinato esclusivamente al trasporto di merci.
Cargo stavolta è un carico pieno di musica. Viene da lontano e i destinatari possiamo essere tanti.
Cargo è un angolino della Chiave che ha suonato e che vuole continuare a suonare musica bellissima. Sempre di mercoledi, e sono sempre consegne gratuite.
Al bancone smistamento: Andrea Ditta

Venerdì 7 – PAR-T //THE BEST IS YET TO COME – ore 22.00 Chiave nera ingresso gratuito

Ogni primo venerdì del mese le volpi arricceranno il pelo e vi faranno ballare al suono di una House/Techno da ululato!!! Nuovo, cool, sempre avanti Par-T mette radici in una Chiave rinnovata e tirata a lucido per voi! Esserci un obbligo, mancare un errore difficile da perdonarsi, nessuna regola, nessun look, solo divertimento. Par-t è più di una festa, è uno stato mentale.
Mostra fotografica in B&N di Alice Prin

Sabato 8 – DIGGIN IN . . . DETROIT – DILLA DAY Edition – ore 23 – La Chiave nera Ingresso liber

In questo secondo capitolo esploreremo l’universo della città più industriale d’America che ha da sempre manifestato un particolare fervore creativo e innovativo in campo musicale.
Dal jazz di Duke Ellington al soul e R&B della Fortune e Motown, fino arrivare ai suoni dei vari Giorgio Moroder, Kraftwerk e Tangerine Dream fusi con il funk dei Parliament che hanno preceduto la techno detroittiana.

• DILLA DAY EDITION •

James Yancey (07/02/1974) nasce e cresce nell’East Side di Detroit.
Da pargolo aveva l’abitudine di sedersi al parco con un giradischi della Fisher Price e suonare i dischi che la madre, Maureen ‘Ma Dukes’ Yancey, gli comprava – il suo primo 45” è stato “The Wiz” di Micheal Jackson.
Il lavoro produttivo di Dilla è mostruoso, maniacale, è una continua ricerca della combinazione più azzardata dentro i limiti filologici del beat hip-hop, una continua scalata verso l’olimpo del sampling.
Sono passati sette anni dalla morte di uno dei producer più stimati degli ultimi vent’anni. L’importanza dell’uomo noto ai più come J Dilla è rimasta costante fin dal giorno in cui è scomparso, nel 2006; la sua musica intatta, così come la sua influenza su quella altrui.
In un’intervista del 2008, Busta Rhymes descrive la natura dell’uomo che ha avuto un ruolo fondamentale in quasi tutti i suoi dischi solisti:
Quasi tutte le volte che ho avuto occasione di incontrare J Dilla, i suoi modi erano molto calmi, riservati. Non era troppo un tipo da lunghe chiacchierate… Non andava a tanti festini, o in posti dove c’era casino. Non era così, sai… Era quasi sempre a sbattersi di lavoro, provando a dare il massimo attraverso la musica.