Alitalia-Etihad: la trattativa non piace a Lufthansa

Alitalia Etihad

 

I beninformati assicurano che entro la settimana, il sodalizio tra Alitalia ed Etihad verrà definito. La compagnia araba starebbe acquisendo tutte le informazioni necessarie  a redigere il nuovo piano industriale nel quale, salvo complicazioni dell’ultima ora, dovrebbe rientrare anche l’ex compagnia di bandiera italiana.

A tradire insofferenza per il “matrimonio” annunciato è stata però la Lufthansa“Si tratta di un aiuto di Stato mascherato” , ha denunciato la compagnia tedesca, che ha chiesto all’Unione europea di intervenire per evitare che vengano aggirate le regole della concorrenza. Un je accuse pesante, che ha spinto il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, a replicare tempestivamente: “Aiuti di Stato? Aggiramento mascherato delle regole della concorrenza? Sembra piuttosto Lufthansa quella che teme la concorrenza. E’ in atto una trattativa tra privati“. “Capiamo il fastidio di Lufthansa nel veder crescere un concorrente a livello europeo e mondiale – ha rincarato il ministro – ma non possiamo accettare che si usi l’Europa per impedire che l’Italia giochi il suo ruolo in un settore strategico per il nostro Paese”. 

Intanto ieri l’amministratore delegato di Alitalia, Gabriele Del Torchio, è riuscito a riscuotere un’importante somma di denaro dalle banche che hanno “aperto i rubinetti” concedendogli 165 milioni di euro. Soldi utili a oliare la trattativa con gli sceicchi e a dare un po’ di ossigeno alla compagnia che resta in attesa di altri 35 milioni di euro. E Del Torchio si è detto ottimista anche in riferimento alla discussione intavolata con i sindacati“Penso che il senso di realismo avrà il sopravvento – ha dichiarato ieri – ho avvertito una chiara disponibilità delle forze sindacali e di tutte le donne e gli uomini che lavorano in Alitalia”.

Fiducioso anche il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, che guarda con grande favore alla futura partnership con Etihad: Vogliono una grande compagnia e chi vuole una grande compagnia può andare d’accordo anche con i lavoratori – ha detto – Avremo un’Alitalia senza freno, dopo essere stati a lungo col freno tirato”. Secondo le rassicurazioni fin qui filtrate in maniera ufficiosa da Alitalia, il nuovo piano industriale non dovrebbe prevedere esuberilicenziamenti. E dovrebbe sospendere anche la procedura (poco gradita) della cassa integrazione a zero ore a favore della cassa integrazione a rotazione e dei contratti di solidarietà.