Rivolte Ucraina: pronto piano aiuti Europa-Usa

Piazza Ucraina

 

Le agitazioni non accennano a fermarsi e la tensione tra i manifestanti e le forze dell’ordine continua a crescere. Per questo l‘Unione europea e gli Stati Uniti d’America si sono detti disponibili a predisporre un piano di aiuti per l’Ucraina.

Dopo mesi di guerriglia civile (che hanno causato morti e devastazioni), i cittadini che guardano con insofferenza alla politica filorussa sponsorizzata dal presidente Viktor Yanukovych, potrebbero dunque beneficiare del sostegno degli “occidentali”, pronti ad avviare un programma di assistenza finanziaria per il Paese, alternativo a quello della vicina Russia. A dichiararlo è stata Catherine Ashton, responsabile della Politica estera dell’Ue che, pur non quantizzando la somma di denaro che potrebbe essere destinata al Paese in rivolta, ha comunque assicurato ai giornalisti che non si tratterà di una cifra modesta.

La Ashton – che ha subordinato l’avvio del piano di aiuti all’approvazione, da parte dell’Ucraina, di alcune importanti riforme e alla riorganizzazione del suo sistema economico-commerciale – ha raggiunto ieri sera Kiev, dove ha incontrato i leader dell’opposizione: Vitali Klitschko, Arseni Iatseniuk e Oleg Tyaghnibok. L’incontro con il contestato presidente Yanukovych si svolgerà, invece, nella giornata di oggi.

Ma ad arrivare nella capitale ucraina è stato anche Nils Muiznieks, commissario dei Diritti umani del Consiglio d’Europa. L’attivista lettone trascorrerà a Kiev i prossimi 6 giorni, durante i quali cercherà di capire se le violenze delle forze dell’ordine denunciate dai manifestanti abbiano un qualche fondamento. Più precisamente, il commissario europeo dovrà verificare se i poliziotti ucraini abbiano abusato della loro forza e dei loro mezzi durante gli scontri in piazza e dovrà fare luce sui presunti rapimenti di alcuni manifestanti e sui maltrattamenti segnalati in alcuni istituti penitenziari.