Burgo Mantova: 165 lavoratori in mobilità

Cartiere Burgo mantova

 

Lo stato di agitazione è durato un anno intero, ma non ha sortito l’effetto sperato. Da pochi giorni, infatti, per 165 dipendenti della storica cartiera Burgo di Mantova è scattata la mobilità.

Una sorte che coinvolgerà presto anche altri 11 dipendenti, addetti alla manutenzione della fabbrica e del depuratore, che restano in attesa della scadenza del preavviso. La storia centenaria della cartiera lombarda sembra, dunque, chiudersi qui, dal momento che il gruppo (che vanta altri 12 stabilimenti tra il Nord e il Centro Italia) non ha manifestato alcuna disponibilità a ricollocare i suoi dipendenti (fatta eccezione per 4) né ad avviare discussioni con eventuali compratori esterni.

Per circa 15 del 165 dipendenti “liquidati” dalla Burgo – coloro che hanno compiuto più di 50 anni – la mobilità durerà tre anni, per tutti gli altri solo due. Un lasso di tempo durante il quale gli ex addetti alla lavorazione della carta percepiranno un’indennità pari a 850 euro al mese, che si ridurrà del 20% nel secondo anno di mobilità e di un ulteriore 20% nel terzo.

“Si è chiusa la fase Burgo, ma la battaglia per la riapertura non finisce qui”, ha dichiarato Gian Paolo Franzini, esponente delle Rsu. La speranza degli ex cassintegrati (da pochi giorni in mobilità) è, infatti, quella che qualche nuovo compratore si faccia avanti per avviare una seconda fase produttiva.