Camera: no a blocco cartelle esattoriali per imprese creditrici, sì a compensazione

Cartella esattoriale

 

L’iter parlamentare del decreto “Destinazione Italia” è partito ieri alla Camera e dovrebbe concludersi nella giornata di oggi.

A far discutere molto è stato l’emendamento che prevedeva il blocco delle cartelle esattoriali per le imprese che vantavano un credito dalla Pubblica amministrazione. La misura è stata in parte “depotenziata”, per volere della Ragioneria dello Stato che, fatti i dovuti rilievi, ha invitato il governo e la commissione Bilancio a riformulare l’emendamento.

Ne è scaturita una nuova modifica (votata ieri da 395 deputati) che contempla la compensazione tra cartelle e crediti : “Con decreto del ministro dell’Economia, di concerto con il ministro dello Sviluppo economico – si legge nel testo – sono stabilite, nel rispetto degli equilibri di finanza pubblica, le modalità per la compensazione, nell’anno 2014, delle cartelle esattoriali a favore delle imprese titolari di crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti della Pubblica amministrazione (…), qualora la somma iscritta a ruolo sia inferiore o pari al credito vantato”.

Ma per rendere operativa la misura bisognerà aspettare un po’: i ministeri interessati dovranno, infatti, convertire il provvedimento in decreto attuativo, dopo aver individuato le imprese aventi diritto alla compensazione e averne trasmesso l’elenco all’agenzia delle entrate.