La Camera dice sì al Destinazione Italia

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Con 320 voti a favore, 194 contrari e un astenuto, la Camera ha approvato ieri il decreto Destinazione Italia. Sul provvedimento, che passerà adesso al vaglio del Senato, verrà con ogni probabilità posta la fiducia, dal momento che l’approvazione finale dovrà avvenire (pena la mancata conversione in legge) entro il 21 febbraio.

Il testo licenziato ieri da Montecitorio prevede, principalmente, misure a favore delle imprese, a partire dalla possibilità, per quelle che vantano un credito nei confronti della Pubblica amministrazione, di “compensarlo” con le cartelle esattoriali a loro recapitate. Per agevolare la competitività delle imprese, il decreto prevede inoltre agevolazioni sul fronte dei consumi energetici, con incentivi particolari per coloro che sceglieranno di puntare sulle energie rinnovabili.

Tra le misure contemplate nel Destinazione Italia, anche la possibilità, per le piccole e medie imprese, di emettere mini-bond che agevolino l’accesso al credito extrabancario. E investimenti (quantificabili in 600 milioni di euro tra il 2014 e il 2016) per la ricerca e l’innovazione, oltre che l’emissione di voucher (di un importo massimo di 10 mila euro) per le imprese interessate a potenziare le proprie competenze digitali.

Il testo approvato ieri alla Camera prevede, inoltre, misure di semplificazione e agevolazione per il recupero delle aree inquinate e dismesse, che dovrebbero essere “bonificate” per consentire l’avvio di nuove attività produttive. Una misura, quest’ultima, fortemente stigmatizzata dal Forum italiano dei Movimenti per l’acqua e da altre associazioni ambientaliste che hanno parlato di “vergognoso condono” e di “regalo agli inquinatori”.

E’ stato invece ridotto l’importo previsto per i cosiddetti “bonus libri”: la somma finale che verrà erogata nei prossimi 3 anni è di 50 milioni di euro, a favore dei librai che potranno usufruirne sotto forma di credito d’imposta. Nessuno sconto verrà applicato sui testi scolatici, ma gli studenti delle scuole superiori potranno beneficiare di una riduzione del 19% sui libri di lettura.

Via libera, infine, agli indennizzi per le imprese impegnate nella realizzazione di infrastrutture strategiche che hanno subito danni per atti di vandalismo. Una misura che fa esplicito riferimento alle imprese coinvolte nella realizzazione della Tav, finite spesso nel mirino dei contestatori.