Lombardia: arriva la moneta complementare elettronica

Consiglio regionale Lombardia

 

Una moneta complementare, utilizzabile solo sulla Rete e solo per lo scambio di alcuni beni e servizi erogabili a livello locale. E’ questa la novità più interessante (e curiosa) della legge per la competitività delle imprese approvata ieri all’unanimità dal consiglio regionale della Lombardia.

La misura – che rimanda alla proposta, caldeggiata più volte dalla Lega, di coniare una valuta alternativa all’euro (“il lumbard“) – presenterà, secondo molti, diversi vantaggi, ma sarà un semplice strumento di “baratto” elettronico. Tra le misure contemplate nel pacchetto approvato ieri, anche l’introduzione del marchio “made in Lombardy”, da apporre ai prodotti realizzati nel territorio regionale.

E poi ancora l’attivazione sperimentale di zone a “burocrazia zero”, la riduzione dell‘Irap regionale fino al 25% per le nuove imprese e la riorganizzazione del sistema Confidi per agevolare le realtà produttive nell’accesso al credito.

La legge approvata ieri dal consiglio lombardo ha lasciato tutti soddisfatti: dal Pd a Forza Italia, dal Ncd a Fratelli d’Italia fino al Movimento 5 Stelle. Ma a gioire di più sono stati, come è facile intuire, i consiglieri della Lega e della lista Maroni presidente.