L’allarme della comunità di Sant’Egidio: a Roma 31 mila bambini poveri

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:19

Bambini poveri

 

E’ stato presentato ieri nella Capitale il terzo Rapporto sulla povertà a Roma e nel Lazio realizzato dalla comunità di Sant’Egidio.

Un’istantanea che conferma le cifre dell’allarme sociale legato alla crisi, soffermandosi con particolare attenzione sulle fasce di popolazione considerate più deboli. Tra i dati più impressionanti, quelli che riguardano i giovanissimi. Secondo l’indagine della comunità di Sant’Egidio, infatti, 37 mila bambini (pari all’8,69% del totale) si trovano nel Lazio in una condizione di povertà e 31 mila di loro vivono a Roma.

Cifre che inchiodano il Lazio al quarto posto della classifica nazionale, dopo la Campania, la Sicilia e la Lombardia. “Per contrastare la povertà dei bambini – si legge nel rapporto presentato ieri – è necessario aiutare e incoraggiare le famiglie ed è altrettanto necessario promuovere la creazione di un tessuto sociale nei quartieri che possa creare un ambiente protettivo intorno ai bambini”. 

Alla base della montante indigenza ci sarebbe, infatti, la mancanza di una rete solidale a sostegno delle famiglie. Come dimostrato dalla carenza dei posti negli asili nido che, secondo i dati forniti dall’Agenzia per la qualità di Roma Capitale, incide sul benessere di una famiglia su tre. Lo studio della comunità di Sant’Egidio fà anche esplicito riferimento alla situazione dei bambini rom per i quali propone il potenziamento di progetti di integrazione scolastica e inclusione sociale.

Ma la lente del rapporto si è fermata anche su altri “segmenti” della società, come gli anziani (sia italiani che immigrati), i disabili e i disoccupati che a Roma costituiscono il 40% della popolazione. Per non parlare del numero, in costante crescita, degli ospiti delle mense dei poveri frequentate non solo dagli immigrati e dai senza tetto, ma anche da uomini e donne appartenenti al ceto medio che faticano ad arrivare a fine mese e da neo disoccupati e anziani che non riescono a “sbarcare il lunario”. Nell’ultimo anno, il numero delle persone che si sono rivolte alle mense convenzionate con il Comune è passato da 13-15 mila a 16-20 mila.