Micron: nuovi scioperi contro la mobilità

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Braccia incrociate per otto ore per dire no alla procedura di mobilità annunciata nei confronti di 419 dipendenti. E’ questa la forma di protesta a cui ricorreranno oggi i lavoratori della Micron, mentre una delegazione di colleghi provenienti da Agrate e Vimercate raggiungerà Roma per partecipare a una manifestazione davanti al ministero dello Sviluppo economico.

Al Mise si incontreranno oggi i vertici italiani dell’azienda e gli enti locali interessati. E le organizzazioni sindacali che chiederanno ufficialmente il coinvolgimento nella vertenza della StMicroelectronics, l’azienda da cui ha avuto origine la Micron dopo lo scorporo del ramo delle memorie e la creazione di Numonyx. “Deve essere chiamata in causa e assumersi le proprie responsabilità rispetto a quanto sta succedendo”, hanno tagliato corto i sindacati.

Intanto i dipendenti siciliani della Micron, in occasione della sua visita a Catania, hanno consegnato una lettera al capo dello Stato, Giorgio Napolitano“Ciò che le chiediamo, caro Presidente – si legge nella missiva – è di difendere il futuro del nostro territorio creando le condizioni ragionevoli per non andare via, invertendo la rotta, in modo da costruire un futuro italiano per tutti: per noi e per i nostri figli. Non permetta, caro Presidente – hanno continuato i lavoratori della Micron – che queste eccellenze si trasformino in eccedenze“. 

Le iniziative dei dipendenti in agitazione non si esauriscono qui: un nuovo sciopero di 8 ore è stato annunciato per il prossimo 7 marzo, in occasione del tavolo sulla microelettronica che si svolgerà al Mise. Non solo: i lavoratori animeranno molte altre iniziative organizzate coi territori con le quali incalzeranno il governo appena insediatosi affinché si adoperi a promuovere una politica industriale a lungo termine, con investimenti nella ricerca che possano riportare l’Italia in auge nel settore dell’innovazione.