Roma salvata e pre-commissariata

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:34

Campidoglio

 

Il Cdm ha varato ieri un decreto che mette in salvo (almeno per ora) i disastrati bilanci romani. Alla Capitale sull’orlo del precipizio verranno concessi, infatti, 570 milioni di euro: una cifra più che tonda che il sindaco Ignazio Marino dovrà “maneggiare” con cura per scongiurare il default.

Si tratta, per l’esattezza, di una somma di denaro che la Capitale d’Italia avrebbe comunque dovuto ricevere, ma che – data l’eccezionalità della situazione – verrà anticipata dal governo centrale per venire incontro alle sofferenze dell’amministrazione capitolina schiacciata da un debito di oltre 15 miliardi di euro.

Una vittoria dimezzata quella del primo cittadino di Roma che, all’indomani del ritiro da parte del governo del decreto “Salva Roma” alla Camera, aveva paventato il black out dei servizi cittadini. E preteso una risposta immediata alla sua accorata richiesta di SOS. Un aiuto lo ha ottenuto, ma non a costo zero. Il governo presieduto da Matteo Renzi ha, infatti, invitato l’amministrazione romana a elaborare un piano di rientro dal debito che preveda (anche) liberalizzazioni e dismissioni.

Una “prescrizione” che ha spinto il capogruppo di Sel in Campidoglio, Gianluca Peciola, ad azzardare un significativo parallelo: “In pratica il governo ci ha trattato come la Bce ha trattato la Grecia – ha spiegato – vi aiutiamo, ma in cambio voi dovete fare un’operazione di risanamento come diciamo noi e se non ci riuscite manderemo la troika”. 

Il piano dovrà, infatti, passare al vaglio dei ministeri dell’Interno e dell’Economia che potranno dire la loro su molte cose, come ad esempio l’acquisto, da parte dell’amministrazione capitolina, di beni e servizi o l’assunzione di nuovo personale. Una sorta di pre-commissariamento destinato a vincolare le prossime mosse del sindaco Marino. Che a chi (come la Lega) ha criticato il generoso trasferimento di soldi concesso dal governo alla sua città ha replicato: “Roma ha il diritto di avere un gettito in più come le altre capitali del mondo. Con questo decreto gli italiani non danno un euro – ha precisato Ignazio Marino – sono soldi delle tasche dei romani”.

 

 

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!