Serie A, Torino-Sampdoria 0-2: Okaka e Gabbiadini sbancano l’Olimpico

Torino-SampdoriaTorino-Sampdoria 0-2 – Doveva essere la partita del riscatto del Torino, ancora furioso ad una settimana di distanza dal derby. Si è trasformata nel match del rilancio della Sampdoria, capace di rialzarsi dopo due scivoloni consecutivi. In un Olimpico quanto mai elettrico, pronto a contestare ogni decisione dell’arbitro Damato, a far festa sono i blucerchiati, più quadrati e convinti della squadra di Ventura. Il successo ospite si materializza con un gol per tempo: Okaka apre le marcature con una zampata da distanza ravvicinata dopo 7′, Gabbiadini chiude i giochi con una splendida punizione ad 11′ dal termine. Mentre i granata, al terzo ko nelle ultime quattro partite, vedono allontanarsi il sogno europeo, i doriani centrano la quarta vittoria esterna della stagione e tornano a Genova con tre punti d’oro.

Okaka-gol, Olimpico furioso – All’interno dell’Olimpico l’eco dell’amarezza post-derby è ancora forte. Striscioni dedicati ai caduti di Superga, cori rabbiosi, fischi più assordanti del solito agli arbitri: prima dell’avvio del match tutto riporta al ko con la Juventus e alle polemiche che ne sono conseguite. Sulla Sampdoria, al calcio d’inizio, nessuno sembra focalizzare la propria attenzione. Non solo i tifosi, ma anche gli undici granata in campo approcciano la sfida senza dare alla contesa l’importanza che invece avrebbe. E la squadra blucerchiata ne approfitta: dopo neanche 7′ Okaka approfitta in un rimpallo in area, si presenta davanti a Padelli e lo supera con un destro piazzato. La rete, nata da una posizione di sospetto fuorigioco dell’attaccante italo-nigeriano, surriscalda ulteriormente gli animi.

Ancora Okaka: traversa – Ogni decisione dell’arbitro diventa motivo di contestazione, tanto sul terreno di gioco quanto sulle tribune. In un clima quanto mai elettrico, a gestire la gara con maggior efficacia è sempre la squadra di Mihajlovic, ad un passo dal raddoppio a metà tempo con una traversa dello stesso Okaka. Per il Toro nella prima mezz’ora è nebbia fitta. Sfilacciata e molto confusionaria, la squadra di Ventura non riesce ad abbozzare una reazione degna di questo nome. Solo a ridosso dell’intervallo arrivano i primi pericoli per Da Costa, figli per altro di azioni individuali: Immobile non ha fortuna con un destro da fuori, Cerci ci prova da distanza ravvicinata ma trova ancora la respinta del portiere ospite. L’ultimo brivido del primo tempo lo crea Eder, che non trova la porta con un diagonale maligno: poi le squadre si avviano verso gli spogliatoi.

Toro più deciso – Il Torino riparte con più convinzione. Gli undici molli ed impacciati visti nella prima metà di gara sembrano lasciar spazio ad una squadra finalmente decisa. Nei primi 120 secondi arrivano dua tiri insidiosi verso la porta blucerchiata: sia il destro da fuori di Kurtic che il diagonale di Immobile, però, finiscono di poco fuori bersaglio. Dal momento che il Toro non riesce a pungere, Ventura prova ad aumentarne l’incisività inserendo Barreto per Bovo. Il 4-3-3- che ne consegue fa crescere la spinta offensiva dei padroni di casa, che però continuano a peccare di precisione negli ultimi sedici metri. Dopo una zuccata di Glik e un destro di Immobile da distanza ravvicinata, entrambi fuori dallo specchio della porta, il tecnico ligure si gioca il tutto per tutto.

Gabbiadini la chiude – L’ingresso in campo di Meggiorini al posto di Fanerud stravolge ancora il Toro e lo fa tornare all’antico. Nel 4-2-4 Immobile e Meggiorini sono le punte centrali, ai cui lati si muovono Cerci e Barreto. Quattro attaccanti veri, insomma, ma l’effetto prodotto non è quello sperato dall’allenatore del Torino. Mentre là davanti si intasano gli spazi, agevolando il compito della difesa doriana, in mezzo al campo viene a mancare il filtro necessario. Il risultato è che a diventare più pericolosa è la Sampdoria, la cui solidità viene premiata dal gol del raddoppio: a siglarlo e Gabbiadini, che si inventa una splendida punizione mancina dai venti metri e fa calare il sipario sul match.

Tabellino
Torino-Sampdoria 0-2 (7′ pt Okaka, 34′ st Gabbiadini)
Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Bovo (12′ st Barreto); Darmian, Kurtic, Vives (32′ st Basha), Farnerud (24′ st Meggiorini), Pasquale; Cerci, Immobile. A disposizione: L. Gomis, Berni, Rodriguez, Vesovic, Gazzi, Tachtsidis. All. Ventura.
Sampdoria (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Gastaldello (16′ st Fornasier), Regini; Renan (29′ st Krsticic), Obiang; Gabbiadini, Eder (36′ st Bjarnason), Soriano; Okaka. A disposizione: Fiorillo, Falcone, Salamon, Berardi, Sestu, Wszolek, Sansone. All. Mihajlovic.
Arbitro: Damato di Barletta (Assistenti Costanzo-Passeri, IV ufficiale Longo, Addizionali Peruzzo-Pasqua).
Note: ammoniti Renan (S), Okaka (S), Bovo (T), Glik (T), Obiang (S), Maksimovic (T). Recuperi 1′ e 4′.