Torino-Sampdoria 0-2, Mihajlovic: “Atteggiamento giusto”. Ventura: “Pessimo approccio”

Mihajlovic_atteggiamento_giustoTorino-Sampdoria 0-2 – L’amarezza è tanta. Il Torino subisce la seconda sconfitta consecutiva, terza nelle ultime quattro partite, e Giampiero Ventura non riesce a nascondere la propria delusione. A pochi minuti dallo 0-2 interno contro la Sampdoria, firmato dalle reti di Okaka e Gabbiadini, l’allenatore ligure richiama l’attenzione su un atteggiamento troppo molle da parte della squadra granata, evitando accuratamente di dare ai suoi l’alibi dell’ennesimo torto arbitrale subìto (il primo gol è viziato da una posizione di fuorigioco). Anche secondo Sinisa Mihajlovic l’aspetto mentale è stato decisivo ai fini del risultato finale. Più delle mancanze altrui, però, al tecnico blucerchiato interessa mettere in risalto i meriti della Samp, che con una gara gagliarda e ricca di determinazione ha portato a casa tre punti preziosissimi.

Ventura – “Abbiamo regalato i primi 15-20 minuti, un atteggiamento decisamente molle che ha condizionato l’andamento della partita. Mi hanno detto il gol del vantaggio era irregolare, ma non voglio soffermarmi su questo. Ci tengo invece a sottolineare che per crescere e diventare protagonisti non possiamo permetterci di perdere così: la sconfitta ci può stare, ma deve essere figlia della maggior bravura dell’avversario. Mi interessa che i ragazzi si ricordino della strada percorsa per arrivare ai 36 punti attuali, per altro conquistati più che meritatamente: non con i proclami, con i quali non si va da nessuna parte, ma con il lavoro, la partecipazione, la voglia di imparare. Se in questa stagione abbiamo raggiunto risultati straordinari è perché tutti stanno dando il 101%, ma questo non deve farci sedere. Se non altro ora non si parlerà più d’Europa, bensì dei nostri obiettivi reali: raggiungere quota 40 punti e proseguire nel nostro percorso di crescita”.

Mihajlovic – “Non è stata la nostra migliore prestazione esterna, sul piano del gioco a Napoli e contro la Juventus eravamo stati più bravi. Però abbiamo fatto una buona partita, altrimenti non avremmo potuto vincere: il Torino è un’ottima squadra, in fiducia, con giocatori in grado di metterti in difficoltà in qualsiasi momento. Abbiamo messo in pratica quanto preparato in settimana: siamo andati a pressarli alti, mettendo in difficoltà i loro difensori; siamo stati molto attenti ai raddoppi di marcatura su Cerci e abbiamo evitato di dare profondità ad Immobile; quando attaccavamo, poi, accorciavamo sempre sui loro attaccanti. Dal punto di vista dello spirito, dell’atteggiamento e della mentalità siamo stati molto bravi: la nostra vittoria è meritata. Okaka? Ho cercato di dargli serenità e fargli sentire la mia fiducia. In passato si era un po’ perso, ma ha ancora 24 anni e tutte le carte in regola per esplodere: in questa società può crescere molto”.