M5S: Grillo condanna i mentitori seriali

Assemblea Confindustria

 

“L’Italia è stata educata alla menzogna per più di vent’anni”: è quanto ha affermato ieri Beppe Grillo  nel suo ultimo post domenicale.

Il comico genovese, che si prepara a riempire i palazzetti e i teatri italiani con il suo spettacolo “Te la do io l’Europa”, ha puntato l’indice contro i “mentitori seriali” che (a suo dire) hanno occupato le poltrone più ambite della politica nazionale. Mentire è trendy – ha scritto il blogger – Dire ad alcuni ciò che vogliono sentirsi dire in quel momento e ad altri cose del tutto opposte è ‘politica’. Si dà per scontato che un ‘serial liar’, un mentitore seriale come Renzi – ha continuato nel suo ragionamento il “megafono” del M5S – possa diventare, proprio grazie a questa sua capacità, presidente del Consiglio”.

Ma il neo premier ha avuto, secondo Beppe Grillo, importanti predecessori: “L’alfiere massimo è stato Berlusconi, sfacciato, solare, nella sua improntitudine – ha riconosciuto il genovese – ma la cosiddetta sinistra è riuscita spesso a superarlo con il non detto, con l’occultamento e il travisamento della parola”. “La gente ha bisogno di credere al falso perché la verità fa male – ha concluso Grillo – Chi mente crea speranze infondate e lo sa”. 

E nella lunga lista di mentitori (più o meno seriali), il comico genovese non faticherà a inserire anche l’ex senatore del M5S, Fabrizio Bocchino, che in una recente apparizione televisiva  ha gettato ombre sulla gestione dei soldi che i pentastellati destinano da sempre al fondo istituito per sostenere le piccole e medie imprese. “Questo fondo non aiuta le imprese in difficoltà, ma aiuta le imprese che non sono in difficoltà – ha detto Bocchino – perché c’è una commissione che decide e valuta il grado di affidabilità delle imprese. In questa commissione ci sono le imprese in cui è coinvolto Casaleggio e quindi – ha affondato l’ex senatore a 5 Stelle – si apre la possibilità di un conflitto di interesse“.

Laconica la replica del diretto interessato: “Queste affermazioni sono false. L’ex portavoce Bocchino ne risponderà in tribunale“, ha tagliato corto Gianroberto Casaleggio contribuendo a rendere ancora più avvelenata la fuoriuscita degli espulsi dal movimento.