Squinzi apre a Renzi: Ha potenza nel motore

Giorgio Squinzi

 

Dalle scudisciate a Enrico Letta alle carezze a Matteo Renzi. Il numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi, nelle ultime faticosissime settimane di Enrico Letta a Palazzo Chigi, non mancò di destinare parole poco lusinghiere al suo governo, accusato di immobilismo e inefficacia.

Tutt’altro trattamento, il capo degli industriali, sembra invece riservare al neo premier, Matteo Renzi del quale, in occasione di un incontro pubblico, ha imbastito ieri un piccolo panegirico. “A Matteo Renzi invidio sicuramente l’età, ma anche l’energia e la gran voglia di fare – ha detto – Mi sembra che potenza nel motore ce l’abbia e mi auguro che sia capace di scaricarla a terra”.

Quanto ai problemi di primaria grandezza da affrontare, il presidente di Confindustria non ha dubbi: “E’ necessario un intervento sul cuneo fiscale e mi sembra che Matteo Renzi condivida questa impostazione”, ha osservato l’imprenditore. Che ha anche promosso la promessa del premier di pagare, entro tempi stretti, i debiti che la Pubblica amministrazione ha contratto con le imprese: “Su questo sembra che Matteo Renzi abbia centrato il problema – ha affermato Giorgio Squinzi – Credo che il calo dei consumi interni derivino dalla crisi di liquidità delle imprese che si riversano sulle famiglie italiane”.

L’esordio del segretario del Pd a Palazzo Chigi sembra, insomma, aver convinto il presidente di Confindustria che ha però chiuso il suo intervento addebitando al neo presidente del Consiglio un’unica considerazione critica, relativa al ripristino della Tasi (la nuova tassa sulla casa).  “Ho visto i numeri, sembra un’altra botta – ha commentato Squinzi – Pare che si voglia, ancora una volta, aumentare il carico fiscale e recuperare risorse invece di ridurre i costi”.