Movimento 5 Stelle, ancora fibrillazioni: Grillo espelle Senatori dimissionari

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:52

beppe-grilloMovimento 5 Stelle: Espulsi i dimissionari – Nessuna votazione o assemblea per il momento, Beppe Grillo affida ad un post pubblicato all’interno del suo blog, l’espulsione dei cinque Senatori che avevano rassegnato le proprie dimissioni in segno di protesta per l’espulsione dei quattro dissidenti.
Si tratta dei Senatori Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani, che, ricorda Grillo “hanno rassegnato le loro dimissioni dal Senato e le hanno presentate ufficialmente al Presidente del Senato Piero Grasso. Questo gesto non è stato motivato da particolari situazioni personali, familiari o di salute, come solitamente avviene in questi casi, ma come gesto politico in aperto conflitto e contrasto con quanto richiesto dal territorio, stabilito dall’assemblea dei parlamentari del M5S, confermato dai fondatori del M5S e ratificato dagli iscritti certificati in Rete, in merito ai quattro senatori espulsi. E’ stato loro chiesto se confermassero o meno la propria posizione e l’hanno ribadita”.
Conclude, “i senatori dimissionari si sono pertanto isolati dal MoVimento 5 Stelle e non possono continuare ad esserne rappresentanti ufficiali nelle istituzioni. Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani sono fuori dal M5S”.

Riunione alle 17 – Sarebbe prevista per oggi alle 17,00 la riunione che potrebbe portare all’espulsione dal Movimento dei cinque Senatori, ma non solo. Altri sarebbero i Senatori pronti a lasciare in difesa dei cinque dimissionari.

Lo scambio di accuse – Non è mancato uno scambio di accuse verso Grillo, soprattutto da parte degli espulsi. Battista ironizza: “Highlander! Resterete tu e Roberto. Ottima prova di democrazia”, mentre l’altro espulso, Bocchino, rincara la dose: “Grillo non ha la cultura del dissenso, questo è il problema principale. Noi non sappiamo perché siamo stati cacciati, possiamo solo dedurre che tutto sia dovuto a un comunicato, comparso qualche giorno prima, in cui criticavamo il colloquio tra Renzi e Grillo, in modo peraltro moderato. Il pensiero critico in un movimento così variegato, che prende consensi da destra e da sinistra, è fondamentale”.

Matteo Oliviero