Venezuela: la propaganda di regime che piace ai media italiani

La situazione in Venezuela è sempre più incandescente. Il popolo si è unito, è inutile  parlare di colori politici perché si tratta, ormai, di sopravvivenza della gente.  Gli arresti immotivati e il massacro degli studenti continua mentre l’illegittimo governo del dittatore  Maduro,  comincia a sentire che il pilastro su cui ha edificato la sua opera malefica, sta cedendo. I colpi di coda della bestia morente, però, sono molto pericolosi.

La propaganda del regime, a quanto pare, funziona, e tantissimi hanno l’impressione che effettivamente in Venezuela ci sia un gruppetto di fascisti piccoli borghesi che si oppone alle bontà del “socialismo” chavista. Bisogna insistere e far capire che non è così. Insistere che siamo di fronte a una tirannia militare e corrotta che si sorregge ingannando la povera gente. Perché se non lo facciamo, saremo tutti complici di questo massacroe di aver appoggiato una dittatura tra le più feroci. Ma l’Italia tace e il Vaticano fa finta di niente. Il popolo, però, non può far finta di niente. Sta morendo.

È bene che si sappia, una volta per tutte, che il sistema di voto venezuelano è nelle mani del CNE (Consejo Nacional Electoral), secondo la costituzione nazionale fa parte del Poder Moral ed è(dovrebbe essere) un ente autonomo. E’ costituito da 5 rettori (così si chiamano) principali e 5 supplenti, eletti dall’Assemblea Nazionale (Parlamento), quindi in mano al governo. Nella realtà sono 9 attivisti del PSUV (partito del governo) e un membro indipendente che, come è facile immaginare, ha voce ma non gli viene approvata nessuna decisione. Il sistema elettorale è automatizzato. Quindi, i brogli non li fanno le macchine, ma le arbitrarietà dei membri de mesa che in generale sono militanti dello stesso partito di governo. I “colectivos” (cioè le squadracce “rosse” paramilitari) minacciano persino i rappresentanti dei partiti dell’opposizione ad abbandonare las mesas elettorali e si sono dati casi, nell’interno del Paese, in piccoli centri di alcune centinaia di elettori, in cui tutti i voti sono stati a favore di Maduro (questo è un esempio di broglio), hanno cioè votato loro (e le macchine hanno normalmente registrato) per gli elettori legittimi. Tutto ciò si sarebbe scoperto se avessero fatto la revisione dei quaderni di votazione come aveva proposto Capriles. Cosa che, come ben si sa, non è stato fatto. Perché come tutti i regimi la facciata conta.

L’ho detto più volte e qui lo ripeto, siamo di fronte a una specie di Ceaucescu, che sta schiacciando tutto e tutti pur di non lasciare la presa.  L’Italia dovrebbe fare il suo dovere e non curarsi solo del petrolio e degli accordi economici che fece Frattini. Si tratta di vita umana, di diritti dell’uomo non rispettati, si tratta di un’associazione a delinquere piuttosto che di un governo. Stanno massacrando tutti, anche le vecchiette, tutti! Non si può e non si deve manifestare secondo gli assassini al governo.

#9MarzoTurin  #Venezuelalibre

Cosmo de La Fuente (Carlos Gullì)
https://www.facebook.com/cosmo.delafuente