Chiude la Mivar, ma il patron ha ancora un sogno

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:26

 

Mivar

 

Fine delle trasmissioni per la Mivar, la storica azienda di Abbiategrasso (provincia di Milano) specializzata dal 1945 nella produzione di televisori. A farle chiudere i battenti è stata l’agguerrita concorrenza con le multinazionali straniere che l’azienda italiana non riesce più a reggere.

Ma il 90enne proprietario della Mivar, Carlo Vichi, non sembra intenzionato a gettare la spugna e lancia un appello con cui spera di ridare una speranza alla gente del suo territorio. “Ho un sogno – ha dichiarato l’anziano imprenditore – poter dire ricominciamo a quanti ho detto è finita.  E per farlo, un’idea c’è. Se una società di provata serietà accetta di fare televisori in Italia – ha detto Vichi – io gli offro la mia nuova fabbrica, pronta e mai usata, gratis. Non voglio un centesimo, ma chiedo che assuma 1200 italiani, abbiatensi, milanesi. Questo chiedo – ha concluso il patron della Mivar – veder sorridere di nuovo la mia gente”. 

L’azienda , che negli anni ha dato lavoro a 900 persone, avrebbe dovuto trasferire la produzione in un nuovo grande capannone (mai inaugurato) di 120 mila metri quadri provvisto di parcheggi, mensa e presidio sanitario. E di macchinari all’avanguardia che avrebbero dovuto impiegare 1.200 persone. Un progetto ambizioso, strozzato dalle spire della crisi, che Carlo Vichi sta tentando di mantenere in piedi con la sua generosa offerta.

 

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