Confcommercio: cresce il disagio sociale

Disagio sociale

 

A dare conferma del quadro di grande sofferenza sociale è stato questa volta l’ufficio studi della Confcommercio. Che ha registrato, nel mese di gennaio 2014, un aumento di 0,3 punti percentuale (rispetto a dicembre) del misery index, l’indice che misura appunto il disagio sociale, arrivato al 22,1%.

A determinarlo sarebbero stati, tra le altre cose, il costante aumento della disoccupazione e il calo dei consumi. Secondo le rilevazioni della Confcommercio, infatti, il tasso di disoccupazione ufficiale è aumentato a gennaio di 0,2 punti percentuale raggiungendo il 12,9%. Tradotto in numeri, i disoccupati nel primo mese del 2014 sono stati 3 milioni 293 mila (60 mila in più rispetto al mese di dicembre e 260 mila in più rispetto all’anno precedente).

E a peggiorare la situazione è intervenuta anche la diminuzione del numero degli occupati: 8 mila in meno rispetto al mese di dicembre e 330 mila in meno rispetto ai 12 mesi precedenti.

Aggiungendo ai disoccupati, il numero dei cassintegrati e degli scoraggiati che hanno smesso di cercare lavoro (sarebbero circa 837 mila), l’indice di disoccupazione estesa cresce ulteriormente arrivando al 16,8%. Mentre l’inflazione dei beni e dei servizi di alta frequenza d’acquisto è rimasta, stando ai calcoli della Confcommercio, invariata all’1,2%.