Venezuela: chavismo di destra

Siamo stati tutti innamorati del filosofia socialista, amando e mitizzando nomi altisonanti. Uno di questi è certamente Chávez.  Sicuramente simpatico e carismatico ha conquistato molti quando, nel 1998, presentava il suo programma di governo all’interno delle aule della UCV (Universidad Central de Venezuela). Noi studenti e i nostri docenti eravamo pronti ad appoggiare chi finalmente aveva deciso di pensare al popolo e a mettere fine all’invasione dei Paesi affamati del petrolio nazionale.

Il Venezuela è sempre esistita la classe ricca e quella povera, non si riusciva a creare un benessere reale ai poveri in modo da sperare che prendesse forma una classe media, una classe lavoratrice che potesse in qualche modo rendere il Paese più vivibile e normale.

A distanza di 15 anni noi per primi, ex-chavisti, proviamo amarezza e delusione, per essere caduti in questa trappola e per aver peccato d’ingenuità. Le figlie del Caudillo sono quelle che stanno meglio, l’eredità del padre socialista ammonta a migliaia di milioni di dollari ma, benchè sia spontaneo fare il confronto con la povertà della popolazione, ci si domanda dove sia finito quel bilione di dollari che Hugo ha avuto a disposizione in tutti gli anni del suo governo. Ma lui piaceva a tutti: a quelli di sinistra per il suo parlare e parlare di socialismo, ma piaceva anche a quelli di destra, perché era ovvio che non c’era socialismo e lui ricordava Mussolini. Oggi si pensa che Maduro sia veramente il suo erede e quindi né giornalisti di destra, né quelli di sinistra, parlano del massacro che sta avvenendo in Venezuela.

Molto nei Paesi comprati, primo fra tutti Cuba, gran parte è andata nella pubblicità di Regime per costruire una facciata da mostrare ai Paesi stranieri, pochissimo, quasi niente, alla gente. Chávez, a differenza di Maduro, che certo non brilla di intelligenza, era molto furbo. Sapeva bene che affamare, impoverire un popolo per poi dare le briciole è essenziale per avere la sua completa dedizione. Oggi Maduro non è in grado di dare neppure quello, per questo che sono decine di migliaia i manifestanti che chiedono un cambio radicale, un nuovo personaggio in grado di portare serenità a questa nazione martoriata dalla corruzione, dalla dittatura e dalla repressione.

In Italia la propaganda di Regime ha avuto i suoi effetti. Illustri personaggi come Vattimo e come Vendola parlano del chavismo come se si trattasse del vero socialismo. Soltanto chi ha pagato sulla propria pelle sa che si trattava di un regime militare che si è sorretto per anni ingannando la povera gente. Ci siamo illusi che con lui sarebbe iniziata una nuova alba in Venezuela. Povero Hugo, si è lasciato abbagliare dal vecchio Fidel e chissà che dietro il grande mistero della sua morte non ci sia la cospirazione proprio del suo maestro e del suo delfino oggi al potere. Chissà!

Carlos Cosmo Gullì

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