Legge elettorale, volata finale. Fissato lo sbarramento. No alle preferenze

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:58

votazione-camera-alfonso-papaMontecitorio – Proseguono alla Camera le votazioni sugli emendamenti al testo della nuova riforma elettorale.
Tra i principali emendamenti, l’attenzione era rivolta alle soglie di sbarramento per i partiti, al premio di maggioranza e ai criteri di ripartizione dei seggi.
La soglia di sbarramento per ottenere il premio di maggioranza è fissata quindi al 37%, mentre per i partiti le soglie sono fissate al 12% per quelli che si presentano in coalizioni, all’8% per i partiti non coalizzati, mentre il 4,5% per i partiti per entrare in coalizione.
Fissata anche la norma che prevede il doppio ballottaggio per le coalizioni o i partiti che al voto non raggiungono la soglia del 37%. Le votazioni sono state a scrutinio segreto.

Preferenze: La Camera dice no – Bocciato l’emendamento che prevedeva il ripristino delle preferenze. I sì sono stati 264, mentre i no 299, uno scarto quindi di 35 voti che ha messo a rischio il testo sancito dal patto Renzi – Berlusconi.
Questa mattina il presidente Renzi aveva lanciato il suo appello per una rapida approvazione del testo: “Occorre chiudere oggi la votazione sulla legge elettorale, come da accordi che abbiamo fatto e come deciso dalla direzione del partito. Se qualcuno non vuole votare oggi lo deve spiegare bene fuori da qui. Vi chiedo, come Pd, di chiudere oggi o questo ricadrà su di noi. Al Senato ne riparleremo, di quote e di altro. La legge elettorale è una legge che nasce con partner riottosi, difficili”. .

Matteo Oliviero

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