Electrolux: arriva ipotesi sgravi su contratti solidarietà

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Per sciogliere il nodo della vertenza Electrolux potrebbe essere necessario riabilitare una vecchia legge degli anni ’90 che prevede la decontribuzione per i contratti di solidarietà.

E’ questa l’ultima novità emersa dall’incontro che si è svolto ieri a Roma tra i rappresentanti delle sigle sindacali e i ministri dello Sviluppo economico e del Lavoro, Federica Guidi e Giuliano Poletti. L’idea è quella di abbassare il costo del lavoro aiutando le aziende in difficoltà che hanno scelto di ricorrere ai contratti di solidarietà. Ma bisogna fare i conti (come sempre) con le risorse di cui, stando ai beninformati, non ci sarebbe traccia alcuna poiché il fondo da cui attingere sarebbe a secco dal 2005.

Non solo: l’apertura del governo agli sgravi sui contratti di solidarietà rischia di attirare una platea molto vasta di possibili beneficiari. Per questo sarà necessario indicare dei “paletti” precisi come la mancanza di esuberi (che Electrolux ha invece previsto) e l’intesa coi sindacati sul piano degli investimenti, su cui si sta ancora faticosamente trattando.

A tradire un cauto ottimismo è stato però il numero uno della Fiom, Maurizio Landini“Riteniamo un primo e importante risultato l’impegno a rifinanziare la legge per la decontribuzione dei contratti di solidarietà da parte del nuovo esecutivo – ha detto il sindacalista – Si tratta di una misura che può favorire la difesa dell’occupazione e incentivare gli investimenti in Italia”. 

I sindacati, le Rsu e i vertici italiani della Electrolux torneranno a incontrarsi questa mattina a Mestre.