Marsec: lavoratori in sciopero contro la mobilità

Marsec

 

Il nome Marsec suggerirà forse ben poco alla maggior parte dei nostri lettori. Eppure dietro l’acronimo della Mediterranean Agency for Remote Sensing si nasconde l’ennesima storia di sofferenza occupazionale.

I lavoratori della Marsec – l’agenzia nata da un progetto sostenuto dalla Provincia di Benevento (e successivamente anche dalla Regione Campania) e privatizzata nel 2011 –  hanno indetto per oggi uno sciopero di 8 ore per protestare contro la procedura di mobilità annunciata nei confronti di 9 dei 22 dipendenti.

La Marsec offre a enti e istituzioni pubbliche una vasta gamma di servizi altamente tecnologici il cui valore aggiunto è rappresentato dal ricorso a immagini satellitari ad altissima risoluzione. Che permettono, ad esempio, di monitorare il territorio e individuare eventuali casi di abusivismo edilizio o di realizzare indagini accurate, su larga scala, sulle variabili ambientali. Un centro di ricerca avanzata che ha fatto dello sviluppo tecnologico il suo punto di forza, ma che dal 2011 (anno in cui la GeoNetSat ha acquisito il 100% delle quote azionarie) ha fatto registrare una situazione di montante difficoltà per i lavoratori. Dieci di loro da un anno sono in cassa integrazione straordinaria e per 9 si profila adesso l’anticamera del licenziamento: la mobilità.

Da qui la mobilitazione dei dipendenti della Marsec che, sostenuti dalle Rsu e dalle organizzazioni sindacali, hanno incrociato le braccia per 8 ore lo scorso 11 marzo e si apprestano a rifarlo anche oggi. Chiedendo a gran voce un incontro con i vertici dell’azienda alla quale rimproverano la mancanza di una  una visione strategica e di un piano economico dettagliato e trasparente.