Pinotti: Possibile tagliare su F35

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:53

Pinotti

 

Le parole pronunciate due giorni fa dal nuovo ministro della Difesa, Roberta Pinotti, hanno riacceso l’attenzione sul contestato programma che prevede l’acquisto dei cacciabombardieri. Un programma considerato intoccabile dai ministri competenti che si sono succeduti negli ultimi mesi, ma non dalla Pinotti, che appare, piuttosto, intenzionata a documentarsi meglio.

“Sugli F-35 è lecito immaginare una razionalizzazione, si può ridurre e rivedere, ma prima bisogna chiedersi che difesa vogliamo, quale tipo di protezione ci può servire – ha spiegato nel corso di un’intervista televisiva il ministro – C’è un impegno assunto dal governo, aspettiamo la fine dell’indagine conoscitiva per prendere le nostre decisioni”. 

Le dichiarazioni della responsabile della Difesa – che ha anche annunciato significativi tagli sul personale militare e la chiusura di 385 caserme e presidi dismessi i cui immobili verranno messi a disposizione degli enti locali – hanno impressionato positivamente Nichi Vendola, da sempre contrario al programma. “I partiti a sostegno dei governi Monti, Letta e Renzi non hanno mai voluto la riduzione degli F35 – ha ricordato il leader di Sel – Bene la crepa nel muro di falsa realpolitik“. 

E un cauto ottimismo è stato tradito anche dalla Rete italiana per il disarmo, impegnata da tempo a snudare le falsità che riguardano il programma di acquisto degli F-35. “Si è detto che non è possibile uscire dal programma a causa delle penali – ha detto il presidente della Rete, Francesco Vignarca – Falso: non dobbiamo pagare nessuna penale. Si è detto che i caccia avranno un ritorno economico superiore all’investimento. Falso: il ritorno economico non supererà il 20%. Si è detto che potrebbero creare più di 10 mila posti di lavoro. Falso: ne nasceranno al massimo 600. Si è detto che nessun Paese è uscito dal programma. Falso anche questo – ha concluso Vignarca – Stati Uniti, Canada, Olanda, Turchia e Australia hanno rinviato, sospeso o posto dure condizioni al programma”.