Che fine ha fatto Enrico Letta?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:02

Italy's Prime Minister Letta listens to a reporter's questions during a joint news conference with Gurria, secretary-general of the Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD)  at Chigi Palace in Rome

 

Dell’ex presidente del Consiglio, Enrico Letta, si sono perse le tracce da diverse settimane. A più di un mese di distanza dalle dimissioni a cui lo ha costretto Matteo Renzi, l’ex premier “blindato” da Giorgio Napolitano ha centellinato le sue “comparsate” in Parlamento, scegliendo di non concedersi ai microfoni e agli obiettivi dei cronisti. Un no comment eloquentissimo, nel quale pare annidarsi un’amarezza politica e umana (ancora) difficile da governare.

Era il 14 febbraio quando Letta, “impallinato” dal segretario del suo partito, rassegnò le dimissioni da capo del governo. E solo una settimana dopo, scurissimo in volto, consegnò la campanella al suo successore in una delle cerimonie più gelide e imbarazzate che la storia repubblicana ricordi. Letta non fece nulla per dissimulare la sua indisposizione e concesse a Matteo Renzi solo una sfuggente stretta di mano.

Dopo lo “sgambetto” dell’ex sindaco di Firenze, aveva annunciato un periodo di pausa. In molti avevano immaginato che volesse congedarsi per sempre dalla politica, ma così non è stato. Almeno fino ad ora. E anzi, per l’ex presidente del Consiglio “silurato” dai suoi colleghi di partito potrebbero adesso aprirsi nuove prospettive. Corre voce, infatti, che Enrico Letta sia rientrato nella rosa dei “papabili” che potrebbero subentrare al danese Anders Rasmussen alla guida della Nato. La sua nomination farebbe concorrenza a quella di un altro italiano, l’ex ministro Franco Frattini (su cui però non tutti sembrerebbero convergere) e a quella del norvegese Jens Stoltenberg, caldeggiata (tra gli altri) da Barack Obama.

Della possibilità di nominare Enrico Letta nuovo segretario della Nato avrebbero anche parlato Matteo Renzi e Angela Merkel nel corso del loro recente incontro a Berlino. Riconoscendo entrambi all’ex presidente del Consiglio italiano una caratura diplomatica e internazionale che lo renderebbe idoneo al ruolo. I maligni sostengono, anzi, che Matteo Renzi stia facendo di tutto per promozionare la candidatura di Letta nei consessi europei, sperando di rimediare in questo modo allo “sgarbo” riservatogli solo poche settimane fa in patria. Basterà a “scongelare” i rapporti tra i due compagni di partito?

 

 

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!