Riduzione della spesa pubblica: Prima l’elenco dei tagli, poi si decide

news_img1_60196_renzi-padoanSpending review – Il governo presenterà il piano di spending review alle Camere. E’ quanto ha annunciato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi.
Il commissario ci ha fatto un elenco, ma toccherà a noi decidere. Come in famiglia se non ci sono abbastanza soldi sono mamma e papà che decidono cosa tagliare e cosa no”.
I principali tagli, secondo indiscrezioni, dovrebbero riguardare le Province, su cui sono già anni ormai che si discute, sprechi della pubblica amministrazione e forze dell’ordine.

3% anacronistico – Qualunque sia la scelta, il monito dell’Ue è sempre lo stesso, attenzione a non sforare la soglia del 3%. Percentuale che Renzi in mattinata ha definito “anacronistica”, ma ha assicurato: “Per l’Italia non ci sarà nessuno sforamento”.
E ancora: “Il presidente del Consiglio ha delle idee politiche ma quando rappresenta un Paese, magari mantiene il proprio desiderio politico e lo rappresenta perché si possa cambiare, ma in ambito internazionale garantisce che il Paese rispetti gli impegni. Quel che in queste ore sfugge non è la discussione su 3% o men», il governo ritiene che quel che è necessario non è lo sforamento ma il rispetto del 3% con una modifica, vedremo se possibile, dal 2,6% al 3%”. 

Statali in rivolta – La pubblica amministrazione avverte Renzi: “Abbiamo già dato. Non è questa la svolta buona. Così si fanno solo danni”. A nulla sono servite le parole del commissario Carlo Cottarelli, secondo cui gli esuberi della pubblica amministrazione sarebbe solo una delle tante ipotesi da valutare.

Matteo Oliviero