Electrolux: nuovo tavolo 8 aprile

Electrolux

 

Procede a piccoli passi la trattativa avviata, sotto la regia del ministero dello Sviluppo economico, sul caso Electrolux.

Ieri i governatori di Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna, Debora Serracchiani, Luca Zaia e Vasco Errani, e l’assessore al Lavoro della Regione Lombardia, Valentina Aprea, hanno incontrato la neo titolare del Mise, Federica Guidi, il suo vice, Claudio De Vincenti (specializzato in vertenze aziendali) e il responsabile del Lavoro, Giuliano Poletti.

Un confronto sereno, che – stando alla nota diffusa dal Mise a conclusione dell’incontro – avrebbe persuaso tutti gli interlocutori della necessità che l’azienda metta a punto un piano industriale adeguato alla necessità di garantire futuro produttivo e occupazionale ai quattro siti italiani della multinazionale svedese”. Non senza il contributo che tanto le Regioni quanto il governo si sono impegnati a dare.

A concedere qualcosa in più è stata la presidente del Friuli Venezia Giulia: L’unità di azione delle Regioni nei confronti del governo è stata utile e ha dato buoni frutti – ha detto la Serracchiani uscendo dal ministero – Il governo ha compreso la strategicità del settore e l’importanza di tenerlo in Italia mantenendo attivi tutti e quattro gli stabilimenti Electrolux”. “E’ stata un’utile occasione di chiarimento, nel corso della quale – ha continuato la governatrice – sono state gettate le basi per valutazioni tecniche sugli interventi del governo, il quale sta seguendo lo sviluppo della vicenda anche attraverso l’approvazione di provvedimenti normativi”.

L’idea dell’esecutivo sarebbe, infatti, quella di accogliere la richiesta avanzata dal colosso svedese di rifinanziare la legge che prevede sgravi fiscali per le aziende che ricorrono ai contratti di solidarietà, a patto però di ottenere garanzie dall’Electrolux sull’azzeramento degli esuberi che sarebbero già stati predisposti (circa mille in tutti e quattro gli stabilimenti italiani).

Le discussioni riprenderanno il prossimo 8 aprile, sempre al Mise, alla presenza (oltre che delle Regioni) dei sindacati e dei rappresentanti dell’azienda.

 

 

 

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Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.