Renzi sbertucciato da Lega e M5S

Matteo Renzi

 

L’accoglienza che alcuni parlamentari hanno riservato ieri a Matteo Renzi non è stata propriamente calorosa. Alla vigilia del suo viaggio a Bruxelles (dove parteciperà oggi, insieme agli altri capi di governo, al Consiglio europeo), il premier ha voluto informare deputati e senatori sui progetti europei e sullo stato di salute dell’economia italiana, ottenendo però in risposta alcune sonore “sbertucciate”.

Il capogruppo del M5S al Senato, Vincenzo Santangelo, nel rinnovare il suo attestato di sfiducia al presidente del Consiglio, non ha mancato di evidenziarne le contraddizioni. Come quella sul vincolo del 3% deficit-Pil imposto dall’Europa all’Italia, sul cui sforamento Renzi, qualche settimana fa, aveva manifestato indubitabili aperture, salvo poi rimangiarsi tutto al cospetto della Cancelliera tedesca incontrata in settimana a Berlino. “Lei ha contraddetto per l’ennesima volta se stesso – ha scandito Santangelo rivolgendosi al premier – Ma i suoi elettori cosa le dicono? Ah già, dimenticavo che lei non ha elettori!”, ha affondato il capogruppo dei senatori pentastellati.

Prima di lui, era stato il deputato della Lega, Gianluca Buonanno (autore di molte folcloristiche dimostrazioni), a “prendere di mira” il capo del governo. “Volevo donargli un bottone – ha detto l’esponente del Carroccio rammaricandosi per l’allontanamento del premier dall’Aula – perché, durante la visita in Germania alla Merke, si è visto che non è capace di abbottonarsi il cappotto per bene. Ho avuto il dubbio, passando davanti al picchetto d’onore insieme a Angela Merkel – ha rincarato Buonanno – che la Cancelliera si fermasse per aggiustargli il cappottino. Siccome il presidente del Consiglio rappresenta anche me all’estero e io gli voglio bene – ha ironizzato in conclusione il leghista – volevo dargli questo bottone per fare in modo che, dalla prossima volta, guardi bene se il cappotto è a posto onde evitare di fare la figura di Mr Bean“. Chi di battuta ferisce, di battuta perisce.