Serie A, Torino-Livorno 3-1: Immobile-show, i granata ritrovano il sorriso

Torino_LivornoTorino-Livorno 3-1 – Il cambio di rotta, chiesto a gran voce dall’Olimpico, è arrivato con un successo tanto netto quanto importante. Dopo quattro sconfitte consecutive, il Torino si impone 3-1 sul Livorno e fa suo il primo anticipo della 29^ giornata di Serie A. La maglia da titolare restituita a Cerci e Immobile, di nuovo in campo dal 1′ dopo il mezzo pit-pit stop di lunedì sera contro il Napoli, risulta determinante per tornare a sorridere davanti ai propri tifosi dopo quasi due mesi di astinenza. I meriti del successo sono soprattutto di Ciro-gol, che con una splendida tripletta decide una partita mai in discussione: ai toscani, troppo rinunciatari, il gol di Siligardi nel finale non può bastare per evitare di soccombere al cospetto del ritrovato furore granata.

Immobile spezza l’incantesimo – Senza i tifosi della curva Maratona, Torino-Livorno parte in un clima surreale. Il cuore pulsante del popolo granata, convinto di aver subìto qualche torto arbitrale di troppo in questa stagione, protesta disertando i primi 10′ della partita e finisce per condizionare i ventidue in campo. I padroni di casa provano a fare la partita, ma la loro manovra è lentissima e costellata da imprecisioni. Il guizzo di Cerci, che all’8′ ci prova da due passi ma viene fermato dall’uscita di Bardi, è l’unico lampo in oltre 20′ di noia. Pur senza forzare, però, i padroni di casa guadagnano lentamente terreno. Ad agevolarli è l’atteggiamento degli ospiti, non solo bloccati dietro, ma anche poco aggressivi. Il Toro spinge quasi per forza d’inerzia e al 25′ trova il vantaggio con un’azione emblematica: punizione-cross di Bovo dalla trequarti, difesa labronica colpevolmente ferma, Immobile gira di testa e infila nell’angolo.

Assalto granata – Ritrovata la via del gol dopo quattro partite di astienza, i granata si sciolgono e regalano finalmente sprazzi di bel calcio. Mentre il Livorno, pur in svantaggio, fatica a dar segni di vita, il Torino si affaccia con improvvisa continuità nell’area avversaria, sfiorando il raddoppio in almeno cinque occasioni. Bovo da fuori, Glik di testa sugli sviluppi di un corner, Cerci tre volte, l’ultima a tu per tu con Bardi: l’ultimo quarto d’ora del primo tempo diventa un assalto al portiere dei toscani, bravissimo ad evitare il tracollo. Per vedere un’iniziativa del Livorno bisogna aspettare il primo minuto di recupero: Belfodil spara dal limite, Padelli dice no e il Toro va negli spogliatoi con un meritato gol di vantaggio.

Livorno sterile – Dopo un primo tempo fondamentalmente a senso unico, la ripresa sembra aprirsi con un canovaccio diverso. Il Livorno prova ad alzare il suo baricentro e, pur in maniera disordinata, riesce a creare i primi grattacapi alla difesa granata. La squadra più pericolosa, però, continua ad essere quella di Ventura: Cerci si ritrova di nuovo a tu per tu con Bardi, ma si addormenta e fallisce l’ennesima occasione. Poco male, perché il suo compagno di reparto è in serata di grazia. Dopo un tentativo di Duncan, che spara da fuori ma non trova lo specchio, si scatena l’uragano Immobile, che nel giro di 7′ mette due sigilli alla partita.

Immobile scatenato – Il gol del raddoppio arriva al quarto d’ora, dopo uno splendido scambio con El Kaddouri: il numero 9 calcia male, ma il suo destro sporco diventa tanto velenoso da beffare Bardi. Decisamente più “pulita” la rete del tris, un siluro in diagonale dal limite dell’area: il portiere ospite capitola di nuovo (per la prima volta con qualche responsabilità) e sulla gara cala il sipario. Il 3-0 dà a Ventura la possibilità di richiamare in panchina Cerci, Immobile e Vives, tre dei suoi tanti diffidati: mentre l’esterno di Velletri, furibondo, prende direttamente la via degli spogliatoi, Ciro-gol può godersi la standing ovation dell’Olimpico. Il finale di gara regala al Livorno il gol della bandiera, realizzato con un bel sinistro da fuori da Siligardi. A festeggiare, però, è solo il Toro, che dimentica un mese nero e torna ad assaporare il gusto dei tre punti.

Tabellino
Torino-Livorno 3-1 (25′ pt Immobile, 15′ st Immobile, 22′ st Immobile, 44′ st Siligardi).
Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Maksimovic, Kurtic, Vives (36′ st Gazzi), El Kaddouri, Darmian; Cerci (28′ st Meggiorini), Immobile (31′ st Tachtsidis). A disposizione: L. Gomis, Berni, Rodriguez, Vesovic, Barreto. All. Ventura.
Livorno (3-5-2): Bardi; Ceccherini, Emerson (30′ pt Rinaudo), Castellini; Piccini, Greco (21′ st Siligardi), Biagianti 25′ st Benassi), Duncan, Mesbah; Belfodil, Paulinho. A disposizione: Anania, Aldegani, Coda, Valentini, Gemiti, Bartolini, Mosquera, Borja. All. Di Carlo.
Arbitro: Russo di Nola (Assistenti De Pinto-Vivenzi, IV Cariolato, Add. Orsato-Ghersini).
Note: ammonito Mesbah, recuperi 3′ e 4′.