Torino-Livorno 3-1, Ventura: “Contento per i ragazzi”. Di Carlo: “Prestazione opaca”

Di_Carlo_Gara_opacaTorino-Livorno 3-1 – La sconfitta, per altro giunta al termine di una prestazione opaca da parte dei suoi, non toglie il sorriso a Domenico Di Carlo. Al termine del 3-1 con cui il Torino ha piegato il suo Livorno, il tecnico amaranto si presenta nella sala conferenze dello stadio Olimpico con volto disteso e atteggiamento sereno, pronto ad ammettere con onestà la superiorità dell’avversario: “Abbiamo trovato un Toro carico, determinato, voglioso di interrompere la striscia di quattro sconfitte, con Cerci e Immobile di nuovo decisivi. I granata hanno vinto meritatamente, ma noi lo abbiamo agevolato con un atteggiamento sbagliato“. Tante le note stonate sottolineate da Di Carlo: “Quella di oggi è stata una prestazione sottotono, decisamente diversa da quella vista contro il Bologna”.

Non abbiamo giocato ‘da squadra’, abbiamo tenuto i ritmi bassi e siamo stati poco propositivi: il Torino ha vinto tutti gli uno contro uno, quindi ha avuto più possesso palla e ha creato più occasioni da gol“. Mercoledì sera, sul campo dell’Atalanta, ci vorrà un altro Livorno: “Dobbiamo ricompattarci per andare a Bergamo con uno spirito diverso: oggi abbiamo messo in evidenza tutti i nostri difetti, contro i nerazzurri dovremo nasconderli e tirare fuori i pregi“. Se Di Carlo mastica amaro per la mancanza di continuità dei suoi, incapaci di bissare il 2-1 di domenica scorsa contro il Bologna, Giampiero Ventura può invece benedire il cambio di rotta del Torino, di nuovo vincente dopo quattro sconfitte consecutive. La beffarda sconfitta subita contro il Napoli è stata cancellata dal netto successo contro i toscani, due risultati opposti su cui l’allenatore granata invita a fare una riflessione: “La partita di lunedì e quella di stasera sono state simili. Con i partenopei avevamo avuto molte opportunità per segnare, proprio come oggi. Abbiamo creato palle gol a ripetizione, costringendo Bardi a fare molte parate. Siamo stati bravi, perché il Livorno è una squadra che concede poco“.

Il 3-1 finale si è materializzato grazie all’applicazione della squadra: “Sono contento soprattutto per i ragazzi, la loro voglia di crescere e mettersi in discussione andava gratificata: in quest’ultimo periodo hanno dovuto ingoiare molti bocconi amari, qualcuno ingiusto. Faccio loro i complimenti: il 95% delle giocate fatte oggi erano quelle giuste, altrimenti non avremmo creato così tanto contro il Livorno“. La tripletta di Immobile, attuale capocannoniere del campionato, merita una piccola sottolineatura e poco più: “No, il suo score non mi stupisce. Il suo lavoro, come quello di Cerci, è strettamente collegato a quello del resto della squadra. Le palle gol arrivano se crei i presupposti giusti, ci vogliono gli spazi in cui l’attaccante possa sfruttare le proprie caratteristiche. Poi, è chiaro, c’è la qualità dei singoli“.

Pur avendo avuto molte opportunità, Cerci non è riuscito a timbrare il cartellino. Secondo Ventura è questo il motivo della sua rabbia al momento del cambio: “Voleva fare gol e lo avrebbe anche meritato, ci è andato vicino due-tre volte. Secondo me, però, dovrebbe essere contento. E’ tornato il vero Cerci, un giocatore esplosivo che farà un grande finale di stagione: sarà utile a noi e alla Nazionale“. Il digiuno di Cerci non è l’unica piccola nota stonata della serata: “Aver subìto gol nel finale mi ha dato fastidio. Una squadra vera non va a cercare gloria o colpi ad effetto solo perché è nettamente in vantaggio, ma continua a macinare gioco, crea occasioni, raccoglie i frutti del proprio lavoro e poi stinge la mano all’avversario. Siamo giovani, qualcuno pensa ancora all’apparire più che all’essere: è un aspetto che dobbiamo migliorare e lo faremo“.