Cuneo fiscale: lavoratori italiani tartassati rispetto ai colleghi Ocse

Cuneo fiscale

 

Quanto costa essere lavoratori in Italia? Tantissimo. E’ quanto emerge dalle tabelle messe a punto da Bankitalia, che ha confrontato il peso del cuneo fiscale dei dipendenti italiani con quello degli altri Paesi dell’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico).

Stando ai calcoli resi noti da Bankitalia, un dipendente italiano con coniuge e due figli a carico deve fare i conti con un  livello di tassazione che raggiunge il 38,3%, contro la media Ocse che si ferma al 26,1% (+12,2%). Una differenza più che marcata, che si fa ancora più pesante se si prendono in considerazione i lavoratori single che vengono “tartassati” con un peso fiscale pari al 47,6%, contro la media del 26,1% dei loro colleghi dell’Ocse (+21,5%). Cifre che hanno fatto guadagnare il quarto posto (su 34) all’Italia nella classica generale dei Paesi aderenti all’organizzazione internazionale.

Non basta: L’Italia è anche il primo Paese, tra quelli del G7, in cui il carico fiscale è aumentato di più durante la crisi passando dal 35,7% del 2007 al 38,3% del 2012 (+2,6%). Dopo di noi il Giappone, dove si è passati dal 23,8% al 25,5% (+1, 7%), e la Francia che detiene, però, il primato in termini di valore assoluto: Oltralpe, infatti, il livello della tassazione è passato dal 42,4% del periodo pre-crisi al 43,1% (+0,7%) registrato negli ultimi anni. In flessione, invece, tutti gli altri Paesi: Stati Uniti (-0, 1%), Inghilterra (-0,5%), Canada (-1,2%) e Germania (-1,4%).