Wartsila: lavoratori Genova in sciopero contro i licenziamenti

Wartsila Genova

 

Otto ore di sciopero e il blocco della portineria per dire no ai 130 licenziamenti annunciati dalla Wartsilia in Italia. E’ questa la risposta che i dipendenti dello stabilimento di Genova, sostenuti dalle organizzazioni sindacali, hanno voluto dare alla multinazionale finlandese che in Italia si occupa, principalmente, di produrre motori per uso navale.

I lavoratori di Genova, che sono in stato di agitazione dallo scorso 12 marzo, non intendono “mollare” perché, stando alla loro versione, la multinazionale non sarebbe affatto in crisi. Anzi: “Wartsila è un’azienda sana, con le spalle larghe – ha dichiarato Federico Pezzoli della Fiom Cgil – E’ una multinazionale che nel 2013 ha aumentato gli utili: non parliamo di un’azienda in condizioni tragiche come Piaggio o Ilva. Qui c’è una professionalità elevata e maestranze specializzate, è un’eccellenza”. 

“L’azienda ha presentato un piano industriale fumoso, che prevede un taglio di 1.000 unità nel mondo e 130 in Italia, ma senza specificare dove – ha continuato il sindacalista – Gli stabilimenti italiani sono a Trieste, dove ci sono 1.500 lavoratori, a Genova dove siamo 150, e a Napoli dove sono 70. Su Genova sono previsti investimenti per un milione per una seconda vasca”.

Una situazione apparentemente irrazionale, che ha spinto dipendenti e sindacalisti a sospettare che alla base della scelta dell’azienda ci sia una volontà “lucrativa” (ai danni dei lavoratori). “Siamo sbigottiti – ha rimarcato Pezzoli – Qui ci sarebbe da assumere, invece vogliono tagliare. Sembra che tutto sia fatto solo per aumentare i dividendi dei soci“.