La previsione del Fmi: la Grecia sta per superare l’Italia

Visitors are silhouetted against the logo of the International Monetary Fund (IMF) in Tokyo

 

A spegnere gli entusiasmi di quanti guardano con fiducia all’attivismo (fin qui più mediatico che altro) del premier Matteo Renzi, ci ha pensato il Fondo monetario internazionale. L’agenzia di stampa Ansa ha ieri anticipato alcuni dati che l’Fmi ha inserito nella bozza del World Economic Outlook, che non prefigura nulla di confortante per il nostro Paese.

Secondo gli analisti di Washington, infatti, il Pil in Italia crescerà quest’anno dello 0,6%. Proprio come in Grecia. Un allineamento destinato, però, a durare poco, dal momento che per il 2015, il Fmi prevede una crescita del Pil italiano pari all’1,1%, notevolmente inferiore rispetto a quello greco che crescerà, invece, del 2,9%. Un “sorpasso” preoccupante, che potrebbe segnare il passaggio del testimone dall’attuale Cenerentola d’Europa al Bel Paese che fatica a tenere il passo dei big del continente.

E le cose non vanno meglio sul fronte occupazione: stando alle stime del Fondo monetario internazionale, infatti, la disoccupazione in Italia raggiungerà nel 2014 il 12,4% per poi scendere all’11,9% nel 2015. Un quadro tutt’altro che positivo che, secondo i tecnici d’oltreoceano, il governo italiano dovrebbe ricomporre rimettendo in moto l’offerta del credito (come hanno già fatto Francia, Spagna e Irlanda) che potrebbe far guadagnare due punti di Pil e realizzando le riforme strutturali promesse, concentrandosi prioritariamente sul quelle economico-finanziarie.