Crisi: a rischio licenziamento 100 guardie Ksm

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:39

guardie Ksm

 

La Ksm si occupa da oltre un secolo di sicurezza preventiva, fornendo a pubblici e privati servizi che vanno dalla videosorveglianza alla vigilanza fissa passando per il trasporto valori con furgoni blindati e la sorveglianza di automezzi attraverso sofisticati sistemi satellitari. Un’azienda all’avanguardia, che ha però dovuto fare i conti con la crisi del settore, che l’ha costretta ad annunciare l’avvio della procedura di mobilità (anticamera del licenziamento) per 100 dipendenti.

Si tratta, nello specifico, di 100 guardie giurate impiegate in Sicilia: 50 a Palermo, 25 a Caltanissetta, 15 a Enna e 10 ad Agrigento. “La Ksm Spa – si legge nella nota diffusa dall’azienda – già da diverso tempo ha iniziato a risentire della recessione economica del Paese, maggiormente avvertita nel meridione, della completa saturazione del mercato. II settore creditizio e quello degli enti pubblici, inoltre – ha aggiunto la Ksm – hanno ulteriormente e drasticamente ridotto i costi per la sicurezza attraverso la trasformazione dei servizi da vigilanza armata a servizi di reception o portierato”.

L’annuncio ufficializzato dalla Ksm ha allarmato Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia: “Siamo contrari ai licenziamenti e siamo disponibili a verificare se all’interno del personale ci sono lavoratori prossimi alla pensione che potrebbero accedere a un percorso di prepensionamento legato alla mobilità – ha dichiarato la sindacalista – Per quanto concerne i problemi del settore della vigilanza legati agli appalti al minimo ribasso, abbiamo chiesto al prefetto di Palermo di organizzare un incontro con le associazioni datoriali disponibili – ha spiegato il segretario della Uiltucs Sicilia – per verificare la possibilità di stipulare un protocollo d’intesa che regolamenti la materia degli appalti nel settore della vigilanza”.

 

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