Serie A, Torino-Cagliari 2-1: El Kaddouri e Cerci affondano i sardi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:18

Serie_A_Torino_Cagliari_2_1Torino-Cagliari 2-1 – Non è stata la più bella partita vista quest’anno allo stadio Olimpico, soprattutto nella prima parte, ma i tifosi granata sono tornati a casa soddisfatti. Una zuccata di El Kaddouri ed il ritorno al gol di Cerci hanno permesso al Torino di imporsi 2-1 sul Cagliari, mettendo in cassaforte tre punti quanto mai agognati. Grazie a questo successo, ottenuto contro una squadra mai battuta negli ultimi 7 anni, la banda Ventura ha raggiunto – e superato – la fatidica quota 40 messa nel mirino in estate. Ad un mese e mezzo dalla fine del campionato le lunghezze sono 42, un bel punto di partenza per godersi con maggiore tranquillità le ultime sette partite della stagione e iniziare a programmare il futuro. Che, inevitabilmente, dovrà partire da una maggiore continuità, non solo sul piano dei risultati ma anche su quella del gioco.

Avvio lento – La partita contro il Cagliari, infatti, non ha certo entusiasmato la platea. Alla vigilia il Giudice Sportivo aveva privato il match di tre tra gli elementi più attesi: Moretti e soprattutto Immobile da una parte, Pinilla dall’altra, tutti squalificati per una giornata. La noia del primo tempo, però, non è sembrata legata all’assenza di alcuni uomini o alla scelta dei loro sostituti, bensì alle mosse tattiche dei due tecnici. Privo del vice-capocannoniere del campionato, surrogato inevitabilmente da Meggiorini (unico attaccante disponibile), Ventura è tornato al sistema di gioco utilizzato a fine 2013, con El Kaddouri non più mezzala ma nuovamente avanzato dietro le punte. Anche in casa sarda c’è stata una sorpresa. Le previsioni della vigilia vedevano il Cagliari schierato con due punte, ma Lopez ha scelto la strada della continuità e ha riproposto il modulo che gli aveva permesso di superare il Verona, con il solo Nené là davanti supportato da Ibraimi e Cabrera.

Lampo di El Kaddouri – Tra il tempo perso per adattarsi al proprio disegno tattico e quello necessario per comprendere quello altrui, i primi 38′ sono filati via senza una-parata-una dei due portieri. Gli svarioni della difesa granata (schierata con Bovo centrale e Glik spostato alla sua sinistra, altra sorpresa) hanno creato un paio di brividi nell’area di Padelli, ma Nené e Eriksson non sono riusciti ad affondare il colpo. Dopo il consueto approccio troppo morbido, invece, il Toro ha provato la fortuna con le conclusioni da fuori dei suoi centrocampisti, mai precise. La prima parata – facile – è arrivata da un calcio piazzato da posizione defilata di Bovo, bloccato da Avramov. Sembrava un innocuo fuoco di paglia, invece è stato il preludio al gol del vantaggio granata con cui si è chiusa la prima metà di gara: numero di Cerci sull’amata corsia di destra, cross al bacio sul secondo palo dove El Kaddouri, di testa, ha trovato la deviazione vincente.

Il Toro spinge – Il gol subito a ridosso dell’intervallo ha indotto Lopez ad aumentare il peso offensivo dei suoi, ma l’ingresso in campo di Ibarbo per Cabrera ha avuto un effetto controproducente. I primi venti minuti della ripresa, infatti, sono stati i migliori dei padroni di casa, finalmente arrembanti e fluidi nella manovra. Dopo un bel sinistro di Meggiorini da fuori, deviato in corner da Avramov, il Toro è andato ad un passo dal raddoppio con El Kaddouri, impreciso da ottima posizione dopo una bella sgroppata di Darmian a sinistra. Scampato il pericolo corso quando Conti – quattro gol nelle ultime due partite contro i granata – ha girato a lato di testa dal cuore dell’area, i Ventura-boys sono ripartiti all’assalto alla ricerca del gol in grado di chiudere la contesa.

Nené non basta – Gol che è arrivato grazie a Cerci, di nuovo decisivo proprio nel giorno in cui mancava Immobile: sfruttando una splendida palla verticale di Vives, l’esterno di Velletri si è presentato davanti ad Avramov e lo ha freddato con un tocco mancino. Abituato com’è a vivere con la sofferenza nel cuore, il Toro è riuscito a complicarsi il finale di gara con un atteggiamento meno deciso, di cui il Cagliari ha puntualmente approfittato accorciando le distanze: a trovare il gol del 2-1 è stato Nené, bravo a sfruttare un cross di Pisano e infilare Padelli con un preciso colpo di testa. I cambi conservativi di Ventura, pronto a richiamare in panchina sia Cerci che El Kaddouri per chiudere la partita con una sola punta, hanno permesso di evitare ulteriori brividi nel finale: i granata hanno riscattato la sconfitta di Roma e sono tornati ad affacciarsi nella parte sinistra della classifica.

Tabellino
Torino-Cagliari 2-1 (45′ pt El Kaddouri, 26′ st Cerci, 32′ st Nené)
Torino (3-4-1-2): Padelli, Maksimovic, Bovo, Glik; Basha (35′ st Farnerud), Vives, Kurtic, Darmian; El Kaddouri (40′ st Tachtsidis); Cerci (45′ st Vesovic), Meggiorini. A disposizione: L. Gomis, Berni, Rodriguez, Gazzi, Gyasi, Aramu. All. Ventura.
Cagliari (4-3-2-1): Avramov; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Ekdal, Conti, Eriksson (12′ st Vecino); Ibraimi (34′ st Cossu), Cabrera (1′ st Ibarbo); Nené. A disposizione: Silvestri, Oikonomou, Murru, Dessena. All. Lopez.
Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa.
Note: ammoniti El Kaddouri, Ekdal, Rossettini. Recuperi 0′ e 3′

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