The Crimson ProjeKCt a Firenze, i King Crimson che riprendono vita

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Il concerto del Crimson ProjeKCt del prossimo mercoledì 2 aprile, al Viper Theatre di Firenze, ha l’ambizione di rinnovare i fasti dei leggendari King Crimson, e per farlo si avvarrà della presenza di ben tre membri della formazione.

Anche allo scopo di descrivere i King Crimson stessi, il termine più corretto è sicuramente “progetto”, più che “band”. Fin dall’esordio su disco, ormai mitologico, del 1969, quell’In The Court of the Crimson King che ha partorito il cosiddetto progressive rock, e con esso un modo radicalmente nuovo di concepire la musica rock stessa, l’ensemble fondato dal chitarrista Robert Fripp ha rappresentato un laboratorio in costante evoluzione. Non a caso i paesaggi sonori esplorati nei vari dischi del gruppo hanno lambito di volta in volta i territori più disparati, in parallelo a continui cambi di formazione che hanno visto come unico perno costante il solo Fripp. Nell’immaginario di chi ha seguito il percorso dei King Crimson, Fripp, singolare figura di intellettuale rock, padrone di un suono e di una tecnica chitarristica personalissimi, sperimentatore di ogni sorta di magie sonore, anche ai confini dell’elettronica, è anzi apparso come la personificazione del Re Cremisi alla cui corte venivano di volta in volta convocati i musicisti più adatti a proseguire la ricerca.

Fripp non è tuttavia presente nel Crimson ProjeKCt, che comunque gode esplicitamente del suo consenso e supporto. E questo non è altro che il riflesso della straordinaria idea di progetto aperto di sperimentazione che soggiace ai King Crimson, i quali, nella loro incarnazione degli anni Novanta, si sono “fraKctalizzati” (per usare le parole di Fripp) scomponendosi in sotto-unità indipendenti, ognuna dedita a sviluppare idee per una successiva mutazione sonora.

Il Crimson ProjeKCt è costituito da un doppio trio di musicisti di straordinario talento.

Il chitarrista Adrian Belew, membro stabile dei King Crimson dagli anni ’80 all’attuale periodo di stasi (che pare però potrebbe terminare a fine 2014, avendo Fripp annunciato l’intenzione di riprendere l’attività live del gruppo), rappresenta un vero e proprio alter ego di Fripp: strumentista assolutamente inusuale, capace di sprigionare suoni ora onomatopeici, ora animaleschi, ora robotici. Con lui ha militato nei King Crimson degli anni ’80 un altro membro del ProjeKCt, il bassista Tony Levin, ora anche session man ricercatissimo; il terzetto di dischi pubblicati dalla formazione originale tra il 1981 e il 1984 contiene un incredibile melange di minimalismo, poliritmi meccanici, esotismo, funk, pop stralunato, che costituirà la parte principale del materiale che verrà proposto durante il concerto, assieme a quello proveniente dal disco “Thrak” del 1994 e dai live che hanno ad esso fatto seguito.

Infatti, a completare il terzetto di membri originali vi sarà il batterista Pat Mastellotto, che con i King Crimson degli anni Novanta e Duemila ha contribuito a riprendere in maniera più moderna, pesante e oscura, venata anche di elettronica, il tracciato perlustrato dalla band negli anni Settanta: un jazz-rock diviso tra improvvisazione astratta, derive hard rock e strutturazione maniacale tra tempi dispari e arpeggi dissonanti.

Markus Reuter alla touch guitar (una chitarra appositamente progettata per valorizzare al massimo la tecnica del tapping, come d’altra parte il Chapman Stick usato da Tony Levin) eseguirà le parti di Robert Fripp, apprese direttamente da quest’ultimo durante i corsi da lui tenuti durante gli anni ’90, i Guitar Craft. Julie Slick al basso e Tobias Ralph alla batteria completeranno la formazione, che farà precedere l’esecuzione dei brani del repertorio King Crimson da due esibizioni preliminari, suddividendosi nello Stick Men Trio (Levin, Mastellotto, Reuter) e nell’Adrian Belew Power Trio (Belew, Ralph, Slick); questi due gruppi hanno infatti una loro esistenza indipendente e hanno all’attivo pubblicazioni in studio e live.

La ricchezza degli stimoli contenuti in questo progetto e l’eccezionalità dei musicisti coinvolti fanno sì che l’occasione di mercoledì 2 sia una tra le più appassionanti dell’anno.