Brunetta a Renzi: Italicum entro Pasqua o salta tutto

Brunetta e REnzi

 

L’intesa raggiunta qualche tempo fa da Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sul quanto mai delicato tema della riforma elettorale rischia di sfarinarsi rovinosamente. Almeno stando alle parole (poco accomodanti) che Renato Brunetta ha consegnato oggi ai cronisti.

“Noi chiediamo a Renzi, se vuole mantenere la parola, se vuole mantenere i patti, di approvare la riforma elettorale prima di Pasqua – ha dichiarato il capogruppo di Fi alla Camera – altrimenti casca l’accordo con Berlusconi, con Forza Italia”. Di più: “La riforma della legge elettorale è ferma da tre settimane al Senato e non è stata ancora consegnata alla commissione Affari costituzionali competente – ha rimarcato Brunetta – Se è in grado Renzi approvi la riforma elettorale così com’è stata approvata dalla Camera prima di Pasqua, se non è in grado, non ha i numeri per farlo, ne tragga le conseguenze, magari anche con le sue dimissioni“.

E in un’intervista al Corriere della Sera, l’ex ministro anti-fannulloni ha rincarato la dose di veleno contro il premier: “Renzi vuole metterci alle strette con un atteggiamento tra lo sbruffone e il ricattatorio – ha affondato il forzista – E l’obiettivo finale è quello di fregarci il consenso. Ma visto che non abbiamo l’anello al naso, non glielo permetteremo”. 

I toni si fanno, insomma, sempre più infiammati. Tanto che il presidente del Consiglio, intercettato questo pomeriggio da alcuni giornalisti fuori da Palazzo Chigi, ha sentito il bisogno di contrattaccare alle “bordate” ricevute. “Non accettiamo gli ultimatum di nessuno, men che meno di Renato Brunetta – ha replicato Renzi – Se decidono di stare al gioco delle riforme ci stiamo. Se vogliono sfilarsi, ce lo dicano”.

Un  braccio di ferro che sembra prefigurare il naufragio dell’accordo cementato dall’ex Cavaliere e l’ex sindaco di Firenze, apparentemente pronti a svincolarsi da quell'”abbraccio” politico che lo stesso Silvio Berlusconi avrebbe definito “mortale”.