Ocse: disoccupazione giovanile in Italia eccezionalmente alta

Disoccupati

 

I dati diffusi ieri dall’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) confermano il quadro di grande difficoltà occupazionale del nostro Paese.

Il tasso di disoccupazione nell’area Ocse è cresciuto, nel mese di febbraio, dello 0,1% attestandosi al 7,6%. Percentuale dietro la quale si trovano 46 milioni di persone che, dal Giappone alla Grecia, sono in cerca di lavoro (11, 4 milioni in più rispetto ai livelli pre-crisi del 2008). In calo dello 0,9% rispetto all’anno precedente, invece, il livello di disoccupazione giovanile che, sempre nell’area Ocse, si attesta al 15,5%.

Zoomando l’obiettivo sull’area Euro, il tasso di disoccupazione rilevato dall’Ocse per il mese di febbraio è dell’11,9%. Una media abbondantemente sforata dall’Italia il cui tasso di disoccupazione ha raggiunto il 13% (+0,1% rispetto al mese di gennaio). Peggio di noi, in Europa, solo la Spagna (25,6%), il Portogallo (15,3%) e la Slovacchia (13,9%).

E ancora più sconfortanti sono le stime che riguardano i giovani in cerca di un impiego. La disoccupazione giovanile in Italia, nel mese di febbraio, si è attestata al 42,3%. Un livello “eccezionalmente alto“, come denunciato dall’indagine dell’Ocse, che ha anche evidenziato l’eccezionalità (negativa) della Grecia (dove i giovani disoccupati sono il 58,3% del totale), della Spagna (53,6%) e del Portogallo (35%).