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Grillo affonda sulle “veline” di Renzi

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Veline REnzi

 

L’unica a essere stata graziata dalla “scomunica” che Beppe Grillo ha scagliato ieri contro le 5 capolista scelte da Matteo Renzi per le Europee di maggio è Caterina Chinnici. Forse per la sua storia familiare o forse perché la togata di Palermo è l’unica che, a giudizio del blogger, non punta sulla sua immagine per racimolare voti.

L’opinione che l’ideatore del M5S ha, invece, esternato in riferimento alle altre quattro “ladies” dem (Alessandra Moretti, Simona Bonafè, Pina Picierno e Alessia Mosca) è stata quantomai impietosa: “Sono donne usate a fini di marketing secondo la migliore tradizione berlusconiana: quattro veline e Renzie a fare il Gabibbo – ha affondato Grillo – Una presa per il culo, ma tinta di rosa. Chi occupa una carica elettiva non dovrebbe concorrere per un’altra fino alla scadenza del mandato, come fanno gli eletti del Movimento 5 Stelle”. 

“Quattro delle cinque capolista nominate direttamente dall’ebetino sono attualmente deputate – ha precisato il comico – Un anno fa sono state elette per fare cinque anni alla Camera. Due di loro, la contaballe Picierno e la Mosca, sono al secondo mandato. Se elette cosa faranno? – ha domandato il blogger – Si dimetteranno e andranno a scaldare le poltrone di Bruxelles e Strasburgo? No. Rinunceranno e faranno passare i trombati impresentabili che da soli non riuscirebbero a prendere i voti neppure per amministrare un condominio”.

E l’ufficializzazione delle 5 donne capolista alle Europee ha creato qualche malumore anche all’interno del Pd. Due candidati “di peso” hanno, infatti, deciso di sfilarsi dalla corsa: il sindaco di Lampedusa, Giusy Nicolini (circoscrizione Isole), e quello di Bari, Michele Emiliano (circoscrizione Sud). “Mi avevano convinta a candidarmi capolista – ha riferito la prima cittadina isolana – ma nella direzione nazionale del Pd sono prevalse altre logiche che privano di significato la mia candidatura”. “Ho accettato di fare il capolista perché me lo ha chiesto Matteo – ha fatto sapere anche Emiliano – adesso che la scelta è diversa, la mia candidatura è superflua”.