Serie A, Torino-Genoa 2-1: Immobile-Cerci, grifone beffato al 93′

Torino_Genoa_2_1Torino-Genoa 2-1 – Un finale così, probabilmente, i tifosi granata non avrebbero neanche osato sognarlo. Contro il Genoa del “nemico” Gasperini, il Torino si regala una delle vittorie più belle ed emozionanti degli ultimi anni. Trafitti a 5′ dal termine da Gilardino, i ragazzi di Ventura ribaltano la situazione in pieno recupero e portano a casa un successo incredibile. A firmare il 2-1 pensano Immobile e Cerci, gemelli del gol quanto mai provvidenziali: i loro arcobaleni, due conclusioni dal limite nel sette alla sinistra di Perin, permettono al Toro di intascare 3 punti d’oro nella corsa verso l’Europa. Dopo quelle contro Cagliari e Catania, i granata centrano la 3^ vittoria consecutiva e, al termine del pomeriggio domenicale della 33^ giornata, vedono il sesto posto appena tre punti più su. Il Grifone, invece, esce dall’Olimpico sotto shock, beffato al termine di una partita in cui non aveva demeritato.

Ritmi alti – Toro-Genoa si accende subito, se non altro sul piano del ritmo. Incuranti del primo caldo primaverile, le due squadre partono a cento all’ora, determinate a puntare la porta avversaria prima che a difendere la propria. Un’anomalia all’Olimpico, dove il gioco cadenzato dei granata spesso condiziona anche l’avversario di turno. L’avvio del match sembra sorridere soprattutto ai rossoblù, pungenti dopo neanche 4′ con un destro da fuori di Motta alzato in corner da Padelli. Quasi immediatamente, però, i padroni di casa diventano più incisivi. I ragazzi di Ventura abbandonano l’abituale tiki taka e scelgono la strada dei lanci lunghi, perdendo qualcosa dal punto di vista della coralità di manovra ma non della pericolosità.

Toro pungente – Dopo un innocuo tentativo da fuori di Basha, sono i due là davanti ad impensierire Perin. Al 21′ Cerci sfonda a destra ed entra in area da posizione defilata, ma sul suo tocco di destro il portiere ospite è bravo a dire no. Poi è Immobile a creare scompiglio nella difesa di Gasperini: prima spara da fuori, ma alza troppo la mira; poco dopo entra in area ma invece di concludere tocca dietro: Vives dal limite non trova lo specchio. Nel finale di primo tempo viene nuovamente fuori il Grifone, per altro solo con deboli tentativi da fuori area: Feftatzidis e Bertolacci ci provano, Padelli li anestetizza senza scomporsi e le squadre vanno negli spogliatoi sul punteggio di 0-0.

Noia all’Olimpico – Della prima frazione tesa e vibrante all’alba della ripresa non c’è traccia. Tra le due, è la squadra granata quella che spinge con maggior continuità, ma negli ultimi venti metri è troppo lenta per pensare di avvicinarsi dalle parti di Perin. Gli ospiti, dal canto loro, sembrano accontentarsi del punticino ed evitano accuratamente di scoprirsi. La voglia di fare non manca, da una parte come dall’altra. Per assistere ad un’occasione vera, però, bisogna aspettare che Glik sfiori l’autorete con uno sciagurato retropassaggio di testa: a salvare i granata pensa Padelli, che rincula in tutta fretta verso la propria porta e smanaccia in corner. Le mosse di Gasperini, che prova a ravvivare la propria manovra offensiva inserendo Konate e soprattutto Gilardino, non producono gli effetti sperati.

Finale incredibile – Anche con due punte di peso, il Grifone continua a fare una fatica tremenda ad incidere, così come del resto capita al Toro. La gara, sempre meno divertente, sembra destinata a chiudersi a reti inviolate. I mugugni dell’Olimpico, deluso dalla prestazione dei granata, si trasformano però in fischi a 5′ dalla fine, quando Gilardino trasforma in oro un cross dalla sinistra di Sturaro: il suo tocco ravvicinato sul secondo palo significa vantaggio rossoblù, un pizzico fortunato ma quanto mai prezioso. Il finale, però, non è ancora scritto. Ventura corre ai ripari inserendo Meggiorini e Barreto e viene subito premiato. Al 2′ di recupero Immobile si inventa un gran destro a giro dal limite e regala l’insperato pareggio ai padroni di casa. Poi, all’ultimo respiro, la realtà supera la fantasia: Cerci spara da fuori, la palla si infila nel sette ed i granata vincono una partita che sembrava persa.

Tabellino
Torino-Genoa 2-1 (40′ st Gilardino, 47′ st Immobile, 48′ st Cerci)
Torino (3-5-2): Padelli; Bovo, Glik, Moretti; Maksimovic, El Kaddouri, Vives (43′ st Meggiorini), Basha (12′ st Gazzi), Vesovic (44′ st Barreto); Cerci, Immobile. A disposizione: Gomis, Berni, Rodriguez, Barreca, Tachtsidis. All. Ventura.
Genoa (3-5-2): Perin; Burdisso, De Maio, Marchese; Motta (24′ st Antonini), Sturaro, Bertolacci, De Ceglie (28′ st Gilardino), Antonelli; Feftatzidis (16′ st Konate), Calaiò. A disposizione: Bizzarri, Donnarumma, Portanova, Gamberini, Cofie, Cabral. All. Gasperini.
Arbitro: Mariani di Aprilia.
Note: ammoniti De Maio, Bovo, Calaiò, Motta, Bertolacci; recuperi 1′ e 4′.