Napolitano: No a euroscetticismo, indietro non si torna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:36

Napolitano e Fazio

 

In un’intervista concessa al conduttore di Che tempo che fa (eccezionalmente in trasferta al Quirinale), il presidente della Repubblica ha ribadito ieri l’importanza di essere cittadini europei rigettando l’equazione Europa-austerity.

“Essere europei significa avere consapevolezza di una storia comune“, ha affermato Giorgio Napolitano, che ha marcato l’accento sui risultati che, soprattutto nei primi anni, la comunità europea è riuscita a raggiungere in termini di crescita e integrazione.

Senza scansare il tema della grande delusione che molti cittadini europei nutrono nei confronti delle istituzioni di Bruxelles. Una delusione che, secondo l’inquilino del Colle, è da ricondurre, in primis, alla incapacità dell’Ue di dare una risposta soddisfacente alla crisi”. E non solo: “Le istituzioni dell’Ue – ha continuato Napolitano – non sono riuscite a stabilire un rapporto più diretto con i cittadini, innanzitutto in termini di informazione e comunicazione”.

E sui venti di forte euroscetticismo che sembrano soffiare sulle prossime elezioni di maggio: “Il timore è che se si avessero forti rappresentanze euroscettiche nel Parlamento europeo – ha detto il capo dello Stato – il cammino diventerebbe più faticoso. Io non credo a un’Europa che torna indietro. Quello che si è ormai costruito tra le società e le economie non può essere distrutto”.