Intuito femminile più elevato di quello maschile: dote genetica

L’Università di Granada, l’università di Barcellona Pompeu Fabra e la Middlesex University di Londra hanno condotto in collaborazione uno studio riguardate l’intuito femminile, i cui risultati sono apparsi sulla rivista Psychoneuroendocrinolo. In realtà, che l’intuito delle donne fosse maggiore di quello maschile è storia nota, ma che tale “diceria” abbia veri e propri fondamenti scientifici non era immaginabile. Dalla ricerca, infatti, è emerso che l‘intuito femminile nascerebbe proprio nell’utero, dato che l’influenza del testosterone nella vita intrauterina sarebbe minore.

Su un campione di più di cinquecento persone, è stato misurato l’influsso del testosterone, calcolato mediante il rapporto della lunghezza del dito indice e la lunghezza dell’anulare, dato che maggiore è la differenza e minore sarà stata l’influenza del testosterone nella vita intrauterina. Le donne, in base a tale rapporto, risultano più intuitive rispetto agli uomini e lo sono in misura tanto più elevata quanto più grande è il rapporto tra la lunghezza delle due dita e quindi minore la presenza del testosterone nell’utero.

Tale intuito darebbe alle donne una marcia in più e a sostenerlo sono anche gli esperti di psicologia: le donne, infatti, riuscirebbero a centrare subito i problemi e a venire a capo delle situazioni, senza disperdere energia. Già precedenti studi scientifici, del resto, avevano rivelato che la maggiore emotività e prontezza delle donne erano dovute al fatto che la donna sfrutta maggiormente rispetto al sesso forte l’emisfero destro del cervello e che i due emisferi dello stesso, destro e sinistro, comunicano in modo più svelto, dato il numero più elevato di fibre nervose che li mette in comunicazione tra loro. Dunque, aveva ragione Susan Calvin,  la celebre protagonista del romanzo “Intuito femminile” di Isaac Asimov, quando affermava: « Mi chiedi come faccio a esserne certa? Chiamalo intuito femminile… »