A 82 anni ci lascia Vujadin Boskov, campione d’Italia nel 1991 con la Sampdoria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:24

All’età di 82 anni ci lascia Vujadin Boskov, ex allenatore  e calciatore serbo, noto ai più per la verve comunicativa.

Boskov era malato da tempo e, da parecchio, non appariva in pubblico: lo ricorderemo per aver allenato in Italia Roma, Napoli, Sampdoria, Perugia e Ascoli. Specialmente importante la parentesi come tecnico della Samp (Boskov rimarrà per sempre indelebilmente legato alla compagine genovese, avendo anche vestito la casacca blucerchiata da calciatore all’inizio degli anni ’60), essendo riuscito a guidare la squadra a vincere uno storico scudetto (nella stagione 1990/91).

La stagione successiva raggiunse anche la finale di Coppa dei Campioni, persa per 1-0 contro il Barcellona (per lui, si trattava della seconda sconfitta in una finale di Coppa dei Campioni: nel primo caso, nel 1981, guidava il Real Madrid e fu sconfitto dal Liverpool).

A prescindere dal mancato successo, rimarrà nella storia del calcio italiano, anche per la verve comunicativa di cui sopra. Grazie ad essa è riuscito a donarci, negli anni di carriera, ‘aforismi’ che rimarranno negli annali. “Rigore è quando arbitro fischia”: ce lo ricorderemo sempre, Maestro Vujadin.