Serie A, Torino-Udinese 2-0: El Kaddouri-Immobile, i granata agganciano il 6° posto

Serie_A_Torino_UdineseTorino-Udinese 2-0 – Eccolo, il 6° posto agognato. In coabitazione con Verona e Lazio, ma non per questo accolto con meno entusiasmo. Il Torino si impone 2-0 sull’Udinese e, a tre giornate dal termine del campionato, torna a sentire profumo di Europa League, certificato da un piazzamento in classifica che fa sognare il popolo granata: “Oh, Ventura, portaci in Europa”, ha intonato la curva Maratona al quarto d’ora, pochi istanti dopo il gol spacca-partita di El Kaddouri. Un clima di festa che ha coinvolto tutto l’Olimpico, esploso  definitamente all’11’ della ripresa. Il raddoppio di Immobile, sempre più capocannoniere del campionato, ha messo il sigillo su una partita che il Toro ha dominato sul piano delle occasioni, ma che dal punto di vista dello sviluppo del gioco ha avuto un andamento inatteso.

Udinese sterile – La squadra carica di motivazioni, spinta dal desiderio di un sogno europeo improvvisamente vicino, era quella granata, ma a prendere in mano il pallino del gioco è stata subito l’Udinese, che al contrario ha ben poco da chiedere a questo finale di stagione. Per gran parte del primo tempo il Torino è rimasto rintanato nella propria metà campo, schiacciato dalla squadra di Guidolin. Una scelta di Ventura, volta a non dare spazio alle veloci ripartenze di Muriel e soci? Oppure una reale dimostrazione di superiorità dei bianconeri friulani, almeno sul piano del palleggio e della capacità di sviluppare la manovra? La prima ipotesi, ad occhio, sembra la più vicina alla realtà. Resta comunque incontrovertibile il risultato di questo canovaccio: l’Udinese ha fatto la partita, ma dalle parti di Padelli è arrivata con estrema difficoltà; il Toro ha sfruttato soprattutto l’arma del contropiede, ma ogni volta che l’ha fatto ha creato i presupposti per far male. La prima vera occasione, arrivata al quarto d’ora, è stata subito trasformata in oro da El Kaddouri, bravo a freddare Scuffet con un diagonale sul primo palo. Dopo la timida risposta bianconera, concretizzatasi in un innocuo tentativo da fuori di Bruno Fernandes, sono stati ancora i padroni di casa a pungere con maggior pericolosità. Immobile, uno dei più vivi, ci ha provato un paio di volte di testa, senza incisività. Moretti, sempre con una zuccata, è andato ad un passo dal colpo grosso ad una manciata di minuti dall’intervallo.

Entusiasmo granata – L’avvio della seconda parte di gara sembrava preludere ad una conferma di quanto visto prima dell’intervallo, con l’Udinese a spingere ed il Toro a pungere. Una differenza sostanziale, però, è venuta subito fuori, legata ad un numero di ripartenze granata decisamente superiore. I padroni di casa si son rivelati subito molto pericolosi, creando in una manciata di minuti due brividi grandi così nell’area friulana con la premiata ditta Cerci-Immobile. Alla terza occasione Ciro non ha fallito: sfruttando una splendida percussione di Maksimovic, il numero 9 granata si è presentato davanti a Scuffet e lo ha superato con un tocco di destro. La partita, di fatto, si è chiusa lì, perché il secondo gol subìto ha tolto agli ospiti quel poco di mordente palesato nella prima ora di gioco. Guidolin, che aveva iniziato la ripresa con Zielinski per Badu, ha mischiato ulteriormente le carte buttando nella mischia Basta al posto di Bruno Fernandes, ma la mossa non ha prodotto alcuna svolta. I padroni di casa si sono limitati a gestire la gara, facendo girare la sfera ad un ritmo più basso. L’unico a provarci sul serio è stato Meggiorini, subentrato (tra gli applausi) ad Immobile a metà frazione. Il suo sinistro alla mezz’ora, neutralizzato da Scuffet, è stato l’ultimo vero brivido del match, che si è chiuso nell’entusiasmo del popolo granata: “Oh, Ventura, portaci in Europa“, è riecheggiato di nuovo dentro l’Olimpico. Negli ultimi 270′ di campionato il Toro proverà a centrare un obiettivo che la scorsa estate i tifosi non osavano neanche sognare.

Tabellino
Torino-Udinese 2-0 (15′ pt El Kaddouri, 11′ st Immobile)
Torino (3-5-2): Padelli; Glik, Bovo, Moretti; Maksimovic, Kurtic, Vives (34′ pt Tachtsidis), El Kaddouri (35′ st Gazzi), Darmian; Cerci, Immobile (26′ st Meggiorini). A disposizione: L. Gomis, Berni, Barreca, Vesovic, Aramu, Barreto, Larrondo. All. Ventura.
Udinese (3-5-1-1): Scuffet; Heurtaux, Danilo, Bubnjic; Pereyra, Badu (1′ st Zielinski), Allan (40′ st Yebda), Pinzi, Gabriel Silva; Bruno Fernandes (9′ st Basta); Muriel. A disposizione: Brkic, Vicario, Naldo, Widmer, Mlinar, Lazzari, Nico Lopez, Maicosuel. All. Guidolin.
Arbitro: Valeri di Roma 2 (Ass. De Pinto-Petrella, IV Longo, Add. Di Paolo-La Penna).
Note: ammoniti Badu e Heurtaux, recuperi 1′ e 2′; paganti 6.512, incasso € 238.741 (abbonati 8.780).