Censis: otto famiglie su dieci si sentono precarie per colpa della crisi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:14

Crisi

 

Un Paese incerto, in stand by, ma cautamente disposto a credere alla possibilità di un cambiamento. E’ questa la fotografia dell’Italia consegnata dall’ultimo rilevamento di Confcommercio-Censis relativo al primo semestre del 2014.

“Le famiglie italiane, rispetto alla propria situazione economica e alla propria capacità di spesa, avvertono nella maggior parte dei casi, quasi l’80%, una sensazione di precarietà e instabilità – si legge nel report confezionato dal Censis – e solo un quinto delle famiglie ritiene, invece, di essere in una condizione di solidità“.

Di più: la crisi perdurante ha condannato il Bel Paese a un attendismo carico di ansie: L’incertezza è il sentimento prevalente – registra ancora il Censis – con una quota di quasi il 40% delle famiglie che vive in attesa dell’evolversi degli eventi”. Nel dettaglio: il 17% del campione interpellato ha definito la propria condizione e la propria capacità di spesa “ad alto rischio”, il 21% “difficile perché rischia di non farcela”, il 41% “precaria” e solo il 21% “solida”.

Ma qualcosa, almeno nel clima, pare essere cambiato con l’arrivo di Matteo Renzi a Palazzo Chigi: buona parte degli italiani sembra, infatti, riporre nel nuovo premier una cauta fiducia. Più precisamente: il 66% del campione intervistato dal Censis ritiene che il governo sia in grado di superare la crisi, il 24% dice che ha molte probabilità di riuscirci, il 42% frena parzialmente gli entusiasmi affermando che ha qualche possibilità di riuscirci, il 22% prevede che non ci riuscirà perché la crisi è troppo complicata mentre solo il 5 % del campione interpellato boccia senza appello il premier prefigurando il suo fallimento per mancanza di competenza.

E sulle riforme? Il 52% degli italiani interpellati ritiene che il governo riuscirà, almeno in parte, a realizzarle; il 25% crede che le centrerà in pieno, mentre si attesta intorno al 14% la percentuale degli “sfascisti” che intravedono una Waterloo del fiorentino anche su questo fronte.