Riforma Senato: Renzi apre alla mediazione

Renzi

 

I membri del nuovo Senato prefigurato dal governo Renzi vanno eletti direttamente tra i consiglieri regionali o è meglio che siano gli stessi consiglieri a scegliere chi tra loro meriti di sedersi nell’Aula di Palazzo Madama? E’ questo il punto su cui l’iter della riforma del Senato rischia di impantanarsi e a cui il premier Matteo Renzi ha dunque deciso di dedicare maggiore attenzione.

In un’intervista concessa ieri alla trasmissione domenicale In mezz’ora, il presidente del Consiglio ha, infatti, detto: “Il punto su cui ci può essere una mediazione è che i consiglieri regionali individuino al proprio interno il consigliere che andrà al Senato”. “Mi sembra un tema importante – ha aggiunto Renzi – ma a fronte della riscrittura totale della forma dello Stato troveremo una soluzione“. Ossia una convergenza con chi – fuori e dentro il suo partito – ha vistosamente storto il naso di fronte alla possibilità di designare direttamente i membri del nuovo Senato “pescando” tra sindaci e amministratori locali e affidando al capo dello Stato la “selezione” di alcuni di essi.

L’idea (come è noto) non piace affatto a un ampio numero di parlamentari: oltre alla cosiddetta minoranza del Pd, anche una parte di Forza Italia, il Movimento 5 Stelle e Sel hanno, infatti, definito la questione “emendabile”. Da qui la contromossa del presidente del Consiglio che, probabilmente allarmato dal numero dei “dissidenti” in continua crescita, ha ieri aperto alla mediazione.