Venezuela: dramma infinito

vebI venezuelani non hanno nessuna intenzione di arrendersi. Il salario medio di un venezuelano è di 50 Euro e un esame clinico costa, ad oggi, circa 40 euro. Siamo al ridicolo. Come può venire in mente a qualcuno che questo sistema sia equo e ben distribuito, solo Dio lo sa. Non c’è poi molto da stupirsi se, alla luce di questi dati, la gente si riversa in strada. La classe media, tanto citata dai soliti propagandisti, non esiste, il divario tra poveri e gente al governo è enorme.

Ma di che tipo di governo stiamo parlando? Non possiamo nemmeno definirlo Comunismo, dal momento che dovrebbe essere scomparso dal mondo. La definizione più esatta, così come sottolineano  Maria Corina Machado e Mario Vargas Llosa è “dittatura”. Quella di Chàvez era una dittatura furba, poiché lui sapeva come annientare, rendere ignorante il popolo, impoverirlo per poi conquistarlo con una caramella. Maduro, invece, è un ancora più ignorante del caudillo defunto, che neppure scherzava, ma almeno aveva dalla sua un certo carisma. L’attuale Presidente (ditttatore) del Venezuela non si è curato minimamente di conquistarsi la fiducia della gente. Si preannunciano momenti estremi per questo colombiano che è stato messo al potere per fare il gioco di Castro.

Le manifestazioni e le barricate possono essere il simbolo di una protesta che non accenna a placarsi? La colpa più grave, di questo governo, è sicuramente il disastro economico in cui ha fatto precipitare il Paese, cosa che pare impossibile dal momento che il Venezuela è la nazione sudamericana più ricca di risorse e dove circola moltissimo denaro. Un’altra pecca di Maduro è quella di non essere riuscito a distribuire alimenti e prodotti di prima necessità e non dimentichiamo l’aumento della corruzione, della violenza e della criminalità che miete 25.000 morti all’anno.A questo punto immagino le solite persone che dicono: – come ha fatto allora a vincere le elezioni?- Bisognerebbe capire bene come funziona l’organo che organizza le elezioni in Venezuela per rendersi contro come sia facile imbrogliare. Il CNE è formato da dieci “rectores” di cui 9 appartengono al Partito di governo. Facile no? Gli stessi gruppi di motociclisti incaricati di picchiare e indimidire la gente, vengono assoldati durante le elezioni.

 Un errore che non avrebbe mai dovuto fare Maduro è stato quello di opporsi con la violenza alle ultime proteste. I ragazzi uccisi hanno delle famiglie, spesso di classe povera, che hanno capito di cosa sia capace la dittatura. E’ cominciata una reazione a catena che sarà impossibile fermare. Il governo di Maduro pretende far credere che ci sia un piano di destabilizzazione da parte di organismi internazionali, cosa assolutamente non vera, perchè gli unici stranieri che stanno collaborando con la violenza di Stato, sono quelli accreditati da Maduro, soprattutto cubani e cinesi. Occorre un passo un più. E’ necessario far cadere questo governo illegittimo che viene manipolaro e diretto da Cuba.

Nel video la prima puntata di “Hola Italia..il Venezuela in Italia” che sta riscuotendo successo on line.

 Cosmo de La Fuente