Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia El Diablo affonda su Renzi: E’ il boy scout di Gelli

El Diablo affonda su Renzi: E’ il boy scout di Gelli

 

L’anatema più bruciante al capo del governo è arrivato ieri da un suo concittadino, Piero Pelù. Dal palco del tradizionale “concertone” del Primo Maggio a Roma, il rocker toscano – che non ha mai fatto mistero della sua scarsa simpatia per Matteo Renzi – gli ha infatti rivolto parole severissime.

“Non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo il lavoro – ha tuonato l’ex leader dei Litfiba – Il non eletto, ovvero il boy scout di Licio Gelli, deve capire che in Italia c’è un grande nemico interno che si chiama disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, ‘ndrangheta e camorra”.  

Le parole di Pelù, che ha anche “scomunicato” la scelta del governo di continuare a finanziare l’acquisto degli F-35, hanno aperto l’unica parentesi politica della grande festa musicale di piazza San Giovanni. E proprio per il grande numero di persone che sono riuscite a raggiungere (secondo gli organizzatori, quasi un milione) hanno rappresentato l’attacco più insidioso all’immagine del presidente del Consiglio.

Che, dal canto suo, ha deciso ieri di consegnare al quotidiano Europa le sue considerazioni sulla Festa del Lavoro e sull’operato del suo esecutivo. Noi stiamo parlando il linguaggio della concretezza e anche dell’ottimismo perché non dobbiamo assuefarci – ha scritto Renzi – L’intervento sulle buste paga per chi ha di meno, la riforma della Pubblica amministrazione, le leggi sul mercato del lavoro, la prossima riforma fiscale, il pagamento dei debiti alle pubbliche amministrazioni: tasselli di un mosaico che tende a comporsi con l’obiettivo di ridare fiato all’economia italiana. Non basta, è chiaro – ha precisato il premier – Ma ripartiamo da quello che c’è, e scrolliamoci di dosso la rassegnazione. Per cambiare, insieme, l’Italia”.