Garanzia Giovani: al via (su internet) progetto italo-europeo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:28

Garanzia Giovani

 

“Garantire che tutti i giovani di età inferiore a 25 anni ricevano un’offerta qualitativamente valida di lavoro, prose­guimento degli studi, apprendistato o tirocinio”. E’ questa la formula nodale contenuta nella Raccomandazione del Consiglio europeo del 22 aprile 2013 che marcava l’accento sull’opportunità di attivare uno strumento utile a favorire l’accesso dei giovani nel mondo del lavoro.

L’iniziativa è stata tenuta a battesimo ieri nel nostro Paese (in concomitanza con la Festa del Lavoro) e coinvolgerà una platea più ampia di quella indicata dal Consiglio europeo, ossia giovani compresi tra i 15 e i 29 anni. A loro – queste sono almeno le buone intenzioni messe nere su bianco nello schema del Piano nazionale – verranno prospettate offerte di lavoro, tirocinio o servizio civile gestite dalle Regioni che faranno da “intermediarie” tra il ministero del Lavoro e i Centri per l’impiego dislocati nei vari territori.

Per aderire, occorre iscriversi al sito www.garanziagiovani.gov.it e indicare nell’apposito form la regione in cui si preferisce lavorare (non necessariamente quella in cui si vive). La stessa Regione prenderà in carico la candidatura del giovane e, con la collaborazione dei Centri per l’impiego e delle agenzie locali specializzate, nei 4 mesi successivi, prospetterà la sua offerta di lavoro o formazione.

Ma non tutte le Regioni sono pronte a dare il via all’iniziativa. Anzi: come precisato nel blog dedicato al progetto italo-europeo, solo sette regioni hanno aperto un canale diretto con le agenzie per il lavoro: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana e Veneto. E le altre? Annaspano ancora nel mare delle lungaggini burocratiche.