Festa della Repubblica: il Quirinale raddoppia in sobrietà

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:03

2 giugno:nessun ricevimento Colle, ragioni sobrietà

 

C’è poco da festeggiare: dopo la celebrazione “sotto tono” del Primo Maggio, ribattezzato per l’occasione festa “dell’allarme lavoro”, Giorgio Napolitano ha detto di considerare inopportuna anche l’organizzazione del tradizionale ricevimento per la Festa della Repubblica al Quirinale. E così, per il secondo anno di fila, il capo dello Stato ha scelto la sobrietà, come precisato nella breve nota diffusa ieri.

“Per ragioni di sobrietà e di attenzione al momento di crisi economico-sociale che larghe fasce di popolazione tuttora attraversano – si legge nel documento – anche quest’anno non avrà luogo il tradizionale ricevimento del 1° giugno riservato alle autorità istituzionali, a esponenti della società civile e ai capi missione delle Rappresentanze diplomatiche in Italia”. 

Il presidente della Repubblica si “limiterà” a presenziare la parata in via dei Fori Imperiali (sul cui allestimento, anche in passato, si è tanto polemizzato) e a rivolgere il tradizionale messaggio augurale agli italiani. Ma niente di più. E all’insegna della sobrietà saranno anche le celebrazioni che si svolgeranno nei vari territori: “Nei capoluoghi di provincia – si precisa nella nota del Colle – le Prefetture renderanno omaggio in termini strettamente istituzionali alla ricorrenza della Festa della Repubblica”.